Comunali a Mileto, Antonio Arena si candida a sindaco

Il presidente di Milètos intende partire dalla sua Paravati per portare avanti un programma politico condiviso e contro gli affaristi

Il presidente di Milètos intende partire dalla sua Paravati per portare avanti un programma politico condiviso e contro gli affaristi

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Il Comune di Mileto
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Esce allo scoperto il presidente di “Milètos” Antonio Arena. Memore della passata esperienza, fatta di continue riunioni con altre componenti per cercare di trovare inutilmente un accordo politico sul suo nome, anticipa i tempi ed a cinque-sei mesi di distanza dalle prossime elezioni rilancia il progetto attorno alla propria candidatura a sindaco della cittadina normanna. E lo fa con decisione, levandosi diversi sassolini dalle scarpe, mettendo da parte – “dopo una lunga e dolorosa riflessione interna” – alcuni membri dell’associazione che, “seppur in minoranza, non la pensavano come me o forse hanno cambiato idea. Amici – spiega – che affrontano l’esperienza politica comunale invasi di personalismi e faziosità e per i quali l’importante è vincere anche ad ogni costo e che in questi sei mesi trascorsi a riflettere non hanno esitato a guardarsi intorno per cedere alle lusinghe di “affaristi” e “speculatori” estranei da sempre al nostro originario progetto politico e che, con la loro esperienza politica elettorale, pretendevano che noi continuassimo con il solito teatrino delle riunioni tra gruppi (in passato interpartitiche) per caldeggiare la campagna pre-elettorale, magari “giocando con due mazzi di carte” (o per meglio dire “tenendosi da più rami”)”. Il commercialista di Paravati dà anche una definizione a tale modo di fare, “alla solita e vecchia politica dei salotti o peggio ancora dei caminetti”, portata avanti da coloro “che non hanno alcun interesse a creare un serio progetto politico stabile e duraturo perché ancorati alla loro logica utilitaristica: mai creare una lista con un sindaco forte e dei consiglieri affiatati fra loro, o l’uno o l’altro, perché altrimenti la lista potrebbe “sfuggire dal loro controllo” e camminare da sola…dal controllo di chi sta dietro, perché magari non può candidarsi”. Una logica per Arena chiaramente da contrastare e non condividere, perché per colpa di essa “al nostro territorio manca un governo stabile da oltre quindici anni. Io invece – prosegue – vi dico che la gente, onesta e laboriosa, vuole conoscere da subito chi è il candidato a sindaco, vuole sentire e toccare con mano chi si candida a consigliere e, soprattutto, vuole capire da subito qual è il loro programma di governo. Pertanto, mi tiro fuori dalle vostre beghe, azzero ogni precedente progetto politico e riparto da Paravati, mio paese natale, per rilanciare “liberamente” la mia candidatura a sindaco di Mileto alle prossime elezioni comunali 2019”. Tra gli esponenti che hanno affiancato il presidente di “Milètos” nella passata tornata, c’erano anche l’ex consigliere provinciale Michele Rombolà e gli ex assessori comunali Francesco Tulino e Nicola Evolo. Da questa esperienza pre-elettorale Arena afferma di aver tratto degli insegnamenti, di aver imparato “che l’obiettivo non è vincere ad ogni costo ma riuscire a governare e per questo bisogna costruire una lista forte e senza compromessi, per questo bisogna da subito individuare la figura del candidato sindaco ed attorno a lui costruire una lista di candidati consiglieri ed un programma elettorale credibile e realizzabile. Bisogna ricompattarci e riaccendere in noi l’orgoglio e la speranza di poter riuscire ancora ad essere protagonisti e ben rappresentati nell’amministrazione comunale. Abbiamo davanti a noi un treno lungo un decennio – sottolinea – che questa volta non ci possiamo permettere il lusso di perdere, pena lo spostamento sproporzionato del baricentro decisionale su Mileto. Un decennio in cui la nostra comunità vedrà tracciarsi il proprio futuro a medio e lungo termine sotto ogni punto di vista”. Arena conclude il suo intervento con l’appello “a chiunque abbia seriamente a cuore le sorti della comunità ad unirsi al nostro progetto politico” e con il riassunto in bozza dei principali punti programmatici. Dieci i settori su cui intende intervenire, nello specifico riguardanti: la revisione del bilancio e un possibile suo risanamento, la lotta all’evasione tributaria e l’utilizzo del baratto amministrativo e del bilancio partecipativo comunale, l’inventario delle risorse mobili e immobili, la riorganizzazione e la riqualificazione del capitale umano, il rinnovamento del sistema informatico burocratico-ammnistrativo, la riorganizzazione della gestione dei servizi pubblici essenziali, con l’eventuale ricorso alla costituzione di società miste pubblico-privato, la definizione del Piano strutturale comunale, il recupero del territorio e delle opere pubbliche su di esso insediate, la ricucitura del rapporto di fiducia con i cittadini, anche attraverso il taglio ai compensi degli amministratori e dei consiglieri, lo stimolo alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita amministrativa. L’assaggio di campagna pre-elettorale è servito. E se questo è l’inizio…a Mileto da qui in avanti ne vedremo sicuramente delle belle.     LEGGI ANCHE: L’ ANALISI | Mileto fra criminalità ed una politica che deve dare risposte

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