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Duro botta e risposta tra il militante Mino De Pinto e il coordinatore provinciale che in video su Facebook tira fuori le vicende legate al fallimento di un lido. L’interessato: «Querelo»

Piserà e (a destra) De Pinto con Salvini
Politica

Volano stracci nella Lega vibonese. Accuse incrociate e minacce di querela. Ai ferri corti sono di nuovo Mino De Pinto, storico militante di Vibo Marina, e il coordinatore provinciale del partito salviniano Antonio Piserà. Il primo, non più di un mese fa, aveva invocato il commissariamento del partito nel Vibonese all’indomani della nomina del coordinamento cittadino di Vibo Valentia, rilevando «un diffuso dissenso e la mancanza di democrazia interna al partito». A quelle affermazioni ha risposto, chiamato in causa dal Quotidiano del Sud, lo stesso Piserà, obiettando che, visto che De Pinto «è negli schemi della politica da 20 anni», è «stata fatta una scelta di coraggio per dare spazio a dei fuoriclasse». Parole che hanno suscitato la nuova reazione di De Pinto il quale ricorda come «il vero leader deve essere una persona con “conoscenza”, “vision” e “agilità mentale”. Niente fantasie, niente smanie di “onnipotenza”, nei confronti degli altri, serve “empatia”». Una parola che, aggiunge, «in un partito che vuole creare un buon clima per lavorare è una caratteristica necessaria». Per De Pinto, inutile dirlo, «tutto ciò sembra lontano dall’agire del coordinatore Piserà, le sue scelte sono univoche e individualiste, non esiste la partecipazione, il dibattito e le condivisione delle scelte strategiche all’interno del partito». Questo anche perché, sempre per De Pinto, «in un territorio in cui la Lega non ha una storia, non ha una presenza ancora forte e radicata, l’individualismo non giova ,anzi rende fragile il partito stesso. È vero - prosegue - tutti sono utili è nessuno è indispensabile, ma il gioco di squadra è la base per il raggiungimento degli obiettivi, mi sa che la squadra del coordinatore Piserà è composta da riserve e non da attaccanti, dimostrazione è nella mancata presenza dei militanti della Lega di Vibo alla conferenza stampa fattasi al 501 Hotel, un vero “flop”. Come un “flop” è stata la sua decisione di candidarsi alle elezioni di Tropea con una lista civica vicina alla sinistra e non di candidarsi nel centrodestra, collocazione naturale per un esponete della Lega». Dunque la reiterazione della richiesta: «chiedo nuovamente l’intervento del coordinatore regionale, affinché il nostro partito possa lavorare fattivamente sul territorio, dando risposte e azioni concrete». 

Parole che non sono affatto piaciute al destinatario Piserà che, nel pomeriggio, ha diffuso su Facebook un videomessaggio in cui ha replicato a De Pinto e ha rilanciato a sua volta pesanti accuse. Il coordinatore provinciale, premettendo di vedersi costretto a mettere da parte il “fair play” politico finora adottato, ha infatti citato i «guai giudiziari di De Pinto per le vicende del lido Beach for fun di Vibo Marina». “Impedimenti” che, sempre per Piserà, non possono giustificare l’assegnazione di cariche all’interno del partito. Il coordinatore cita un articolo de Il Vibonese per spiegare: «i fatti ai quali mi riferisco sono questi e per queste situazioni, a mia discrezione, De Pinto non può assumere incarichi di partito e rappresentare la Lega. Come dice il “capitano” (Salvini, ndr) la politica è legalità. Le tue diatribe non ti permettono di fare un passo in Lega da dirigente e io me ne sono assunto la responsabilità. Chi ha problemi giudiziari deve stare lontano mille miglia dalla Lega. A Vibo serve legalità». Accuse che, com’è facile prevedere, hanno suscitato la veemente reazione di De Pinto che, attraverso il proprio legale, ha preannunciato «querela per diffamazione in relazione alle sue odierne dichiarazioni intrise di inesattezze assolutamente rilevanti e di contenuti denigratori».

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