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I Radicali portano avanti la battaglia per istituire una figura prevista dalla legge regionale della Calabria e non ancora attuata

Politica

Continua la battaglia dei Radicali mirata a spronare il consiglio regionale ad eleggere un garante delle persone private della libertà. Una battaglia sulla quale - comunicano in una nota - arriva il sostegno di alcune forze politiche vibonesi: Partito democratico, Vibo unica, Sinistra italiana, Partito socialista italiano, Unione dei democratici cristiani e di centro, Movimento federalista europeo. Spiega Giuseppe Candido, segretario di “Abolire la miseria - 19 maggio”: «L’obiettivo principale era sostenere l’appello - che oltre 200 persone hanno già sottoscritto - rivolto al consiglio regionale della Calabria e in prima persona al suo presidente Nicola Irto affinché il consiglio rispetti la sua stessa legge, la numero 1 del 29/01/2018, ed elegga al più presto il garante regionale delle persone private della libertà che quella stessa legge ha istituito». «Oltre alla petizione per il garante dei detenuti - continua nel comunicato il tesoriere Rocco Ruffa - sono state promosse altre iniziative tra le quali le petizioni rivolte al Parlamento perché legiferi in tema di eutanasia legale e legalizzazione della canapa indiana e l’appello rivolto dal partito Radicale al presidente Conte affinché si continui a garantire il servizio pubblico svolto da Radio Radicale alla quale tutti noi italiani dobbiamo essere grati».

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