venerdì,Dicembre 3 2021

Il Pd visto dal segretario vibonese Insardà: le Regionali, i congressi, la città. E qualche ammissione

Intervista al responsabile provinciale del Partito democratico che non nasconde «l’amarezza» per il risultato conseguito alle recenti elezioni dal centrosinistra nel suo complesso. Messaggio a Oliverio e De Magistris, ma non solo

Il Pd visto dal segretario vibonese Insardà: le Regionali, i congressi, la città. E qualche ammissione
Enzo Insardà, segretario provinciale di Vibo Valentia del Pd

Le recenti elezioni regionali consegnano al Partito democratico «l’amarezza» per il risultato ottenuto dal centrosinistra. Ma i democrat portano comunque a Palazzo Campanella cinque consiglieri, tra cui il candidato del Vibonese Raffaele Mammoliti. In Enzo Insardà sono evidenti la delusione ma anche la voglia di fare ripartire (o proseguire) il progetto politico del Pd calabrese e di quello vibonese. Il segretario provinciale dem di Vibo Valentia ne parla alla nostra testata. Ma non solo: c’è anche spazio per spiegare le condizioni di un progetto politico alternativo al centrodestra. Poi non manca qualche ammissione… [Continua in basso]

Segretario, un breve commento sull’esito delle recenti regionali.

«In genere ogni consultazione elettorale è diversa da tutte le altre. Questa ha dell’inedito, per le vicende degli ultimi anni e per il percorso che abbiamo fatto fin qui. Il dato complessivo ci offre degli elementi per leggere le aspirazioni, i disagi, le criticità della società calabrese. Il risultato del centrosinistra non soddisfa le aspettative del Partito democratico, per questo c’è amarezza, ma altrettanta voglia di rimettersi a lavoro». [Continua in basso]

Vorrebbe dire qualcosa a Oliverio e De Magistris?

«Credo andassero fatte scelte dettate da senso di responsabilità e visione per aiutare la Calabria a cambiare radicalmente. Quindi scelte diverse da quelle che abbiamo visto. Il sistema elettorale calabrese affida il governo della Regione in un unico turno al candidato che prende un voto in più rispetto agli altri. Il loro posizionamento è stato velleitario». [Continua in basso]

Andiamo al Partito democratico: che forza politica esce fuori da questa tornata elettorale?

«Il Pd si conferma guida di un processo politico che ha l’obiettivo di aggregare le forze politiche e sociali in un progetto chiaramente collocato nel centrosinistra. Portiamo in consiglio regionale cinque consiglieri, espressione della nostra comunità democratica e delle esperienze calabresi, persone di qualità. Faremo la nostra parte nell’attività istituzionale e sul territorio, a partire dagli impegni che il presidente Roberto Occhiuto prenderà di fronte al consiglio regionale e ai cittadini calabresi. Ci sono ancora troppi problemi sui quali le persone si aspettano risposte».

E nel Vibonese?

«Il nostro territorio, grazie al lavoro di squadra, conferma una presenza nel massimo organo di rappresentanza regionale. Ringrazio Raffaele Mammoliti e Luigi Tassone per l’impegno profuso e per il valore della loro partecipazione. Abbiamo ancora molto da fare, siamo tutti chiamati in prima linea e vogliamo valorizzare le migliori energie a disposizione».

Il capogruppo dem al Comune di Vibo Stefano Luciano ha chiesto – all’indomani del voto – di aprire la fase dei congressi, e questo vale anche per il Vibonese. È d’accordo?

«Certamente. Diciamoci chiaramente che siamo in una nuova fase. Il Partito democratico della Calabria ha fatto una traversata nel deserto per ripristinare regole e organizzazione, passando per diversi appuntamenti tra europee, amministrative, regionali. Il percorso portato avanti insieme al commissario Stefano Graziano ha come conseguenza naturale e necessaria il momento congressuale per rinnovare il gruppo dirigente».

E in provincia a che punto stiamo?

«Nel Vibonese siamo impegnati a promuovere la campagna di adesione, perché abbiamo l’ambizione di dare nuova energia al Pd e alla sua funzione sul territorio, attraverso i congressi dei Circoli e per l’elezione dei segretari provinciali e regionale».

Comune di Vibo e Regione Calabria sono guidate dal centrodestra. Un vantaggio per la città?

«I benefici credo siano sconosciuti a me come ai miei concittadini. Sul futuro sono sempre ottimista. Restano fermi i settori su cui si concentrano le maggiori criticità: sanità, rifiuti, infrastrutture, gestione della risorsa idrica, più in generale la programmazione economica. Non ho visto finora risultati interessanti. Leggendo le ultime notizie sulla gestione delle risorse europee da parte della Regione Calabria, pare abbiano un problema in più su cui saranno necessari chiarimenti da parte dell’amministrazione».

Il centrosinistra non vince le amministrative in città dal 2005, sono tanti anni. Si è dato una risposta del perché?

«La città è stata sempre governata dalla destra, al netto delle esperienze con Pino Iannello e Franco Sammarco. Mi lasci dire che occorre ricordarlo anche ai nostri attuali amministratori con poca memoria».

Sì, ma dicevamo del centrosinistra…

«Rispondo: il centrosinistra purtroppo si è trovato spesso a dover navigare a vista, per vari motivi e responsabilità diffuse».

Come guarda al futuro del centrosinistra in questa città?

«Credo sia importante chiarire chi si colloca in una posizione alternativa a questa amministrazione comunale e al centrodestra. Il Partito democratico lavora per un progetto alternativo, chiedendo un impegno a tutte le forze politiche, aggregazioni civiche, associazioni e organizzazioni rappresentative delle istanze della nostra realtà sociale e produttiva. Bisogna tenere fuori elementi di ambiguità, trasversalismo e scelte personali che già tanto hanno alterato la discussione. Queste sono condizioni indispensabili per proporre un progetto credibile e adeguato alla città».

Un’ultima domanda: cosa vorrebbe dire al neoeletto presidente della Regione Roberto Occhiuto?

«Ha la responsabilità di affrontare questioni importanti per le persone che vivono la regione. Stavolta non ci sono alibi in termini di strumenti e di risorse a disposizione dell’amministrazione per farlo. La nostra opposizione sarà seria, costruttiva e rigorosa come sempre».

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