Ionadi, affondo della minoranza: «Facile amministrare aumentando i tributi»

Fialà critica i provvedimenti deliberati nell’ultimo consiglio. Sollevate problematiche su acqua, Imu e ambiente

Fialà critica i provvedimenti deliberati nell’ultimo consiglio. Sollevate problematiche su acqua, Imu e ambiente

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Dopo l’ex sindaco Caterina Signoretta, anche l’attuale capogruppo di minoranza di “Ionadi” Nazzareno Fialà critica l’aumento di Imu, Tasi e Tari, avallato nell’ultimo consiglio comunale dall’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Arena. «Pian piano – afferma l’esponente d’opposizione – l’attuale primo cittadino sta rilevando, per chi non lo conoscesse, la sua vera identità amministrativa ed il suo vero amore per i cittadini di Ionadi. L’ultima mossa in ordine di tempo riguarda l’aumento delle aliquote, dei tributi e della tasse, deliberato nell’ultimo consiglio comunale di sabato 30 marzo dalla sola maggioranza che, per l’occasione, aveva i numeri risicati in quanto erano assenti i due consiglieri Angela Morello e Emilio Francesco Aprile. Entrando nello specifico, sono state aumentate le aliquote Imu al limite massimo possibile dell’1.06 % per le aree fabbricabili, dello 0,6 % per le abitazioni principali, dello 0,86 per le abitazioni secondarie, dello 0,76 % per gli immobili categoria D. Per quanto riguarda la Tasi per i fabbricati categoria D, essa risulta invece essere dello 0,25 %. Discorso a parte – aggiunge – merita invece la tassa Rsu che i cittadini di Ionadi troveranno aumentata per l’anno in corso, e ancor di più per l’anno prossimo. E si tenga in considerazione che l’amministrazione ha avuto anche la “brillante” idea di considerare nel piano finanziario dell’anno in corso il costo relativo allo spazzamento pari a zero, perché intende fare il servizio gratuitamente con gli operatori ammortizzatori sociali e Lavoratori socialmente utili attualmente in forza al Comune. Il che comporterà una impennata di oltre 100mila euro l’anno prossimo, visto che non disporrà più di tali operatori». 

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Per Fialà, tali aumenti potevano tranquillamente essere evitati con una programmazione seria ed oculata, «in considerazione anche dei notevoli incassi che il Comune di Ionadi ha registrato con la alienazione delle aree standard programmate dalle precedenti amministrazioni Fialà e Signoretta». Anche perché «amministrare aumentando i tributi è facile», più difficile è invece «amministrare cercando di non aumentare e/o ridurre i tributi» e facendo, quindi, «l’interesse dei cittadini». In considerazione di tutto ciò, al fine «di beneficiare delle agevolazioni Imu previste per l’abitazione principale», l’attuale capogruppo di minoranza consiglia ai cittadini, soprattutto della frazione Vena che dovessero abitare in immobili a destinazione artigianale e/o commerciale, «di richiedere al Comune, qualora non lo avessero fatto, il cambio di destinazione d’uso da artigianale a residenziale, in considerazione della proroga della legge “Piano Casa” per gli anni 2018-2019». Infine, l’affondo di Fialà sul tema della frequente mancanza d’acqua registratasi ultimamente sul territorio, «che sta portando i cittadini al limite della sopportazione. L’amministrazione – conclude – sembra addebitare parte di tali problematiche ai lavori di metanizzazione, ma ciò, anche qualora fosse vero, non è accettabile, perché tali lavori devono essere eseguiti a regola d’arte e, sicuramente, nel contratto sono previste le modalità per attenzionare i sotto servizi ed i ripristini, in modo tale che nel corso dei lavori non siano arrecati danni, o per lo meno vengano limitati».

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