Zone interne del Vibonese, la politica si confronta con i sindacati

Partecipato dibattito tra i sindaci di Nardodipace, Fabrizia e Mongiana e i segretari confederali. In agenda incontri con l’assessore regionale Robbe e il presidente Oliverio

Partecipato dibattito tra i sindaci di Nardodipace, Fabrizia e Mongiana e i segretari confederali. In agenda incontri con l’assessore regionale Robbe e il presidente Oliverio

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Le problematiche delle zone interne del territorio vibonese sono state al centro di un partecipato dibattito che ha avuto luogo a Nardodipace sabato scorso, promosso dal sindaco del piccolo centro insieme ai suoi colleghi di Fabrizia e Mongiana e alle organizzazioni sindacali rappresentate da Raffaele Mammoliti (Cgil), Francesco Mingrone (Cisl) e Pasquale Barbalaco (Uil). Mammoliti ha parlato dell’interlocuzione messa in campo nel corso degli ultimi mesi con i sindaci e con le forze sociali del territorio, con i quali si è discusso di come uscire da questa impasse economica e infrastrutturale utilizzando le risorse messe in campo dal governo nazionale. Mingrone ha invece offerto la fotografia di un Paese la cui economia non uscirà dalla recessione iniziata a fine 2018. «L’Italia chiuderà con una crescita negativa dello 0,2%. E il rapporto deficit/pil aumenterà». Preoccupante anche il dato dell’occupazione che, pur aumentando, resta sempre più precaria ed amplia il disagio sociale. Per Barbalaco c’è la necessità di creare le giuste sinergie con le forze sane di questo territorio, per utilizzare al meglio il patto territoriale per creare lavoro. Tra le più stringenti problematiche trattate: la fuga dei cervelli, (12mila ogni anno e il 50% laureati), lo spopolamento delle aree interne, la diffusa marginalità e il disagio sociale, l’organizzazione del trasporto pubblico locale, l’invecchiamento della popolazione e la conseguente revisione della rete territoriale sanitaria e assistenziale

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Cosa fare allora? La ricetta del sindacato confederale ha una traccia chiara: la scuola, l’istruzione, la formazione e le competenze. Fondamentale è, chiaramente, il lavoro di qualità, la grande sfida da sostenere. Va assicurato il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza come salute, istruzione, mobilità standard su tutto il territorio nazionale, e soprattutto garanzia del principio costituzionale di perequazione e redistribuzione delle risorse. Per tentare un primo approccio, per domani è previsto un incontro tra il sindaco di Nardodipace e l’assessore regionale Angela Robbe sui temi del lavoro. Infine, nei prossimi giorni sarà avanzata una richiesta di incontro al presidente Mario Oliverio per «proseguire coerentemente un proficuo confronto, sollecitando le decisioni da mettere subito in atto per dare delle risposte concrete».