Mileto, il Comune si dimentica di inoltrare la domanda: sfuma il finanziamento

Il caso assurdo sollevato da Salvatore Fortunato Giordano riguarda il bando per i borghi della Regione Calabria: «Pratica firmata ma non inviata»

Il caso assurdo sollevato da Salvatore Fortunato Giordano riguarda il bando per i borghi della Regione Calabria: «Pratica firmata ma non inviata»

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

«Amarezza, sconforto, rabbia ma non rassegnazione, anzi determinazione ad andare avanti, per offrire al Comune di Mileto un’amministrazione che, non a parole, sappia veramente cogliere tutte le opportunità e liberi l’Ente dalla palude in cui è stato ricacciato. La notizia che solo Mileto, per responsabilità amministrative, non potrà usufruire dei fondi distribuiti a tutti i Comuni calabresi per il Bando Borghi, induce a fare delle serie riflessioni per stabilire a chi affidare alle prossime imminenti elezioni l’onore della rappresentatività dei cittadini. Cittadini vessati, che diligentemente si recano alle urne, per essere ripagati con l’essere, dopo pochi giorni, riconsegnati in mano a gestioni commissariali, che dal loro canto non possono porre rimedio in così poco tempo alle tante falle accumulate in questi anni». Così si esprime il papabile candidato a sindaco Salvatore Fortunato Giordano, all’indomani della pubblicazione del decreto con cui la Regione Calabria sciorina l’elenco dei Comuni che, in base alle loro proposte progettuali di “valorizzazione dei borghi della Calabria”, risultano ammessi alla graduatoria provvisoria della riprogrammazione delle risorse del “Fondo Sviluppo e Coesione 2000/2006” certificate sul Por Calabria Fers 2007/2013”. Tra questi non figura Mileto, in quanto a Palazzo dei normanni «la domanda è stata firmata digitalmente ma non inviata». Un errore grave, che fa sì che, «mentre i problemi restano al palo e Mileto va sempre più indietro», si perdano anche «quelle poche ma valide occasioni di crescita. Avevamo salutato con gioia la presentazione delle schede – prosegue il leader di “Città Futura” – ma purtroppo oggi si apprende che solo Mileto con pochi altri non rientra tra i tantissimi Comuni che potrebbero beneficiarne. Ciò non può essere che il frutto della instabilità politica e della precarietà degli organi, dovuta a scelte politiche di soggetti ben determinati, conosciuti da tutti, che oggi vorrebbero riproporsi sotto mentite spoglie. Per quello che ci riguarda noi non lo consentiremo, e chiediamo a tutti l’apporto giusto, perché siamo consapevoli che in questa fase il progetto politico con me a sindaco può veramente creare le basi affinché finalmente, dopo tanto tempo e negativi risultati, si possa restituire a Mileto un governo locale stabile, che superi le beghe politiche, che abbia un contatto diretto con i cittadini e miri, come sollecita Papa Francesco, unicamente al bene comune». 

Informazione pubblicitaria

L’intervento di Giordano, come si evince, va oltre il mancato inserimento della cittadina normanna tra i Comuni che potrebbero attingere ai fondi regionali per la valorizzazione dei borghi, e guarda con interesse alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio. Da qui il suo appello finale ai cittadini «di utilizzare al meglio l’unica arma democratica che è il voto, superando le scelte di amici, compari e familistiche, scegliendo le persone giuste e i progetti validi e credibili per evitare che questo stato di agonia di Mileto continui ad imperversare. In ogni caso – conclude – poiché solo pochi Comuni non sono stati ammessi alla graduatoria provvisoria, si ritiene che la Regione possa in deroga trovare la giusta soluzione per non penalizzare un territorio come quello di Mileto martoriato giusto per non penalizzare gli incolpevoli cittadini. Ed è questa opera di mediazione che si chiede venga espletata dai commissari, nell’attesa di poter far risorgere il sole su Mileto».