Bilancio a Maierato, la replica della maggioranza: «Niente lezioni da chi ci ha preceduto»

L’amministrazione comunale guidata da Danilo Silvaggio contesta la posizione fortemente critica assunta dall’opposizione consiliare della lista Campana

L’amministrazione comunale guidata da Danilo Silvaggio contesta la posizione fortemente critica assunta dall’opposizione consiliare della lista Campana

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Il Comune di Maierato
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A seguito dell’intervento del gruppo di minoranza apparso nei giorni scorsi in merito al bilancio di previsione 2019, l’amministrazione comunale di Maierato ha inteso «effettuare delle precisazioni in merito a quanto asserito». Per la maggioranza guidata dal sindaco Danilo Silvaggio, l’opposizione, «predicando un aumento delle tasse, cerca di spargere terrore nelle famiglie al solo fine di screditare il nostro operato. Solo per precisare qualche numero, ai consiglieri di minoranza era stato già spiegato che l’aumento dell’introito della Tari era dovuto ad un forte aumento del numero dei contribuenti che in realtà prima evadevano il pagamento del tributo in quanto mai dichiarato. È stato quindi spiegato loro che se prima c’erano solo dieci persone a pagare 10 caramelle, il Comune incassava 100 caramelle in un anno; se oggi abbiamo invece venti persone che pagano 8 caramelle, vuol dire che il Comune incassa sicuramente di più ma la tassa è passata da 10 ad 8 caramelle quindi è di certo diminuita con i dieci furbetti (che prima venivano nascosti alla tassazione locale) che ora però pagano le tasse». La Tari 2019, spiegano i consiglieri di maggioranza, «è diminuita in media del 16% nella quota fissa e del 3% nella quota variabile. Stiamo cercando di far in modo che il nostro paese possa definirsi paritario ed equo non gravando le tasse sui pochi e facendo sì che tutti possano pagare le tasse dovute a differenza di quanto ereditato dove tanti non erano neppure iscritti a ruolo (quindi nascosti) e per volere chissà di chi! Vogliamo solo ricordare che l’incasso dei tributi era di circa il 23% rispetto a quanto inserito a livello previsionale».

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In merito all’aumento Iuc relativo alle categorie catastali D, «si fa presente che, in molte occasioni, gli stessi imprenditori hanno dovuto far fronte a loro spese relativamente a disservizi pubblici proprio perché le Amministrazioni in passato non hanno mai avuto la lungimiranza di investire su di essi… prova ne è che la zona industriale di Maierato, fiore all’occhiello del Vibonese negli anni ‘80/’90, si è via via spenta grazie alle scellerate politiche delle due ultime amministrazioni “Campana”, che hanno pensato solo ad eliminare un piano particolareggiato dell’area già approvato e pronto a partire, facendo sì che nessun’altra attività potesse investire sul nostro territorio».

In merito all’utilizzo delle economie derivanti dai pensionamenti, che gli amministratori stimano in circa 84mila euro, «l’intenzione di quest’Amministrazione è quella di assumere, in modo definitivo, le persone che ad oggi sono ancora dei precari nel nostro Ente: gli ex Lsu-Lpu. Si tratta di nove persone che ad oggi hanno sempre prestato in modo egregio il loro lavoro ed ora, grazie a noi, raccoglieranno i loro frutti. Si accenna inoltre a fondi spesi male, inserendo nella dialettica, un po’ per aumentare l’impatto emotivo sul cittadino e un po’ per cercare di darsi quelle arie che ormai da nessun’altra parte vengono riconosciute, le strade del centro, il parco giochi, le “strade esterne non le nominano per niente…” e via di questo passo nella direzione della più spudorata ipocrisia di chi, governando per due lustri, dimentica quanto qui di seguito elenchiamo: Strade esterne: Ricordate in che condizioni versava la strada dei Francesi per esempio già nel 2016? E la Mantania, divenuta di terra battuta durante i due lustri di disamministrazione Rizzo? Ricordate le vicende, ancora in corso, che videro giungere alla cronaca (giudiziaria) la strada dei Costeri? O le condizioni in cui versava la bretella della Zona Industriale?; servizi: La raccolta differenziata era totalmente inesistente (10% contro il 65% attuale!); i cassonetti davano il benvenuto all’ingresso del paese con i topi a far capolino tra le buste. Il parco giochi? Completamente quasi abbandonato dopo che un’Associazione Sportiva aveva comunque provato a ripristinare al meglio l’intera area. E vogliamo parlare delle scuole?». 

In conclusione «lasciamo ai veri cittadini di Maierato ogni ulteriore considerazione. Crediamo che questo genere di amministrazione non sia affatto da prendere come esempio, con un fare politico tipico da prima repubblica, che prima ha sperperato (chissà con quale ritorno) il denaro pubblico ed ora si erge a paladino della giustizia… ed è per questo motivo che abbiamo scelto una strada completamente differente. Avremmo sperato in una sola opera da parte della precedente Amministrazione: l’utilizzo di quel 1.460.000 euro che l’Opcm 3862/2010 aveva stanziato per la mitigazione del rischio idrogeologico sull’area di frana ma che è stato revocato da parte della Regione Calabria per “mancato utilizzo”. Tanto è cambiato in questi primi anni di nostra Amministrazione, tanti debiti abbiamo recuperato per incapacità amministrativa dei nostri predecessori, e molti di più ancora sono da recuperare, ma soprattutto tanto cambierà nei prossimi mesi, grazie ai milioni di finanziamenti ottenuti, con quanto stiamo per mettere in campo e “per strada” nella Maierato di tutti». 

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