Débâcle centrosinistra a Vibo, Tassone: «Pd vittima dei suoi stessi dirigenti»

Uno dei candidati nella lista dem attacca duramente Bruno Censore: «Ha influenzato le scelte pur non conoscendo la città» 

Uno dei candidati nella lista dem attacca duramente Bruno Censore: «Ha influenzato le scelte pur non conoscendo la città» 

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Ad appena 48 ore dall’esito delle elezioni emergono i primi “mal di pancia” tra gli sconfitti. Nello specifico, a fare rumore sono le dichiarazioni di uno dei candidati del Partito democratico, Giovanni Tassone, che inizialmente era tra i promotori di una delle liste di Stefano Luciano salvo poi confluire nel Pd a seguito dell’accordo politico tra le parti. Tassone non fa troppi giri di parole nell’individuare colui che a suo dire è tra i responsabili del mancato “appeal” della coalizione: Bruno Censore. «Tale risultato – attacca – tenuto conto del vento di destra che spira sull’Italia e alimentato da una politica che parla alla pancia delle persone e alla necessità di indicare illusioni, evidenzia alcune carenze che hanno caratterizzato le vicende del Pd ispirato da un ex parlamentare che non ha approfondito la struttura sociale della nostra città ed ha influenzato la classe dirigente del partito che ha accettato prima e subìto poi la politica negativa di un gruppo consiliare poi espulso e confluito armi e bagagli nel centrodestra».

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tassone giovanniPer Giovanni Tassone «le istanze di cambiamento non sono state percepite come dovevano e non potevano riguardare solo i candidati che si sono spesi con disponibilità e coraggio, ma sono state carenti nell’indicazione di una linea di profondo rinnovamento di linea politica in grado di intercettare le domande che in modo pressante provenivano dalla nostra società. Ho messo a disposizione la mia credibilità e ritengo necessario spendermi per la città dove vivo con la mia famiglia. La continuità del mio impegno – conclude – spero si confronti all’interno di un processo di rinnovamento che abbia connotati di discontinuità nei metodi e nelle persone che devono assicurarlo». Fuori dal politichese, Tassone auspica che gli attuali dirigenti del Pd, da Censore in giù, si facciano da parte. Campa cavallo…