Comunali a Nicotera, Movi@Vento: «Abbiamo perso in due frazioni»

L’analisi del voto da parte della lista che ottiene comunque tre seggi e si piazza all’opposizione dell’amministrazione guidata dal neo sindaco Pino Marasco

L’analisi del voto da parte della lista che ottiene comunque tre seggi e si piazza all’opposizione dell’amministrazione guidata dal neo sindaco Pino Marasco

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Antonio D'Agostino
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A più di una settimana dal voto che a Nicotera ha decretato la vittoria di Pino Marasco e della sua lista “Rinascita nicoterese”, è tempo di valutazioni e bilanci per chi, come la lista Movi@Vento, si pone all’opposizione. Secondo Antonio D’Agostino, che era candidato sindaco, «tutto si è giocato su una manciata di voti», dati i 140 di differenza tra le due compagini. «Se poi analizziamo le singole sezioni, è evidente che la vittoria e, di converso, la sconfitta, si sono giocate essenzialmente nelle frazioni di Comerconi (- 152 voti per la nostra lista) e di Badia (- 102)».

Dopo un cenno sulle europee, dove Marasco ha ottenuto voti in linea con questa competizione e il suo partito di riferimento, D’Agostino si sofferma proprio sul dato delle due frazioni: «E’ vero che noi non avevamo candidati nelle due frazioni. Ma ciò non è certo dipeso dal nostro mancato impegno in tutta la fase antecedente alle elezioni, quanto al fatto che i nostri concorrenti hanno strategicamente agito preventivamente massimizzando il consenso. Non si spiegherebbe altrimenti come una lista realmente civica come Movi@Vento, per la gran parte costituita dal Movimento 14 luglio, che in circa tre anni ha lavorato intensamente sul territorio per la riaggregazione della comunità e per la difesa dei diritti e dei beni comuni, a partire proprio dalle frazioni più penalizzate (e non solo per la Marina), non abbia ricevuto il consenso atteso dagli elettori di Comerconi e Badia. Abbiamo invece visto convergere sulle due liste nostre concorrenti, sigle nazionali distanti anni luce dai problemi del nostro territorio quando non nemici dichiarati. Hanno fatto eccezione Preitoni e, particolarmente, la Marina, dove 100 votanti della Lega alle Europee si sono indirizzati verso la nostra lista, dimostrando di privilegiare la scelta a favore di chi si è speso per il paese. Per la verità le avvisaglie di certe dinamiche erano già emerse nel corso del Cantiere civico, fallito proprio nel momento in cui erano apparse evidenti le incompatibilità legate a logiche e metodi di una politica tanto vecchia quanto dannosa e divisiva. L’ultima diserzione registrata in ordine di tempo fu quella del Pd, che ora non perde tempo a mettere il sigillo sulla vittoria di Marasco, tale essendo la chiave di lettura di un post pubblicato dal segretario cittadino all’indomani del risultato».

Da qui l’auspicio che la nuova maggioranza mantenga la parola anche in termini di coinvolgimento popolare su dinamiche comunali, come il bilancio partecipato e le commissioni civiche, e la promessa di vigilare «anche sugli altri impegni, tra cui quello di portare a buon fine il percorso iniziato al tavolo regionale grazie al Movimento 14 luglio e riguardante l’inserimento nella prossima programmazione dei finanziamenti per il sistema fognario e per quello idrico del nostro comune».