mercoledì,Giugno 16 2021

Protezione civile, la Cisal chiede le dimissioni di Tansi

Oggetto della polemica è la paventata soppressione delle sedi di Vibo e Crotone. Il leader nazionale Cavallaro boccia senza appello il suo lavoro: «Idee confuse e nessuna competenza».

Protezione civile, la Cisal chiede le dimissioni di Tansi

«La buona volontà spesso non basta, perché l’incarico di coordinare la Protezione civile in Calabria, affidatogli qualche mese fa dal presidente Oliverio, è di quelli pesanti considerato che richiede estrema competenza, seria professionalità e straordinaria conoscenza del delicato settore che il geologo Carlo Tansi sta dimostrando, nei fatti, di non possedere».

È questo l’attacco del duro il commento del leader nazionale della Cisal, Franco Cavallaro, all’indirizzo del responsabile regionale della Protezione civile. Motivo dell’affondo del sindacalista, che chiede senza indugio le dimissioni di Tansi dall’incarico, è la paventata soppressione delle sedi della Protezione civile di Vibo e Crotone, che si dovrebbero accorpare a quella di Catanzaro.

Per Cavallaro «una proposta assurda, sbagliata, quasi a voler dire, nel caso del disastrato territorio vibonese, che quanto accaduto nell’alluvione del 2006 e quanto avvenuto nei giorni scorsi nella via Carlo Parisi dello stesso capoluogo non è servito a niente. Ma Il sopralluogo compiuto qualche giorno fa a Vibo Valentia lo ha convinto della grave emergenza di cui soffre il territorio oppure gli ha confuso le idee?» ha detto ancora il leader sindacale.

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Per il segretario non gioca a favore di Tansi «il tentativo di dimostrare naturale capacità e disinvoltura se non esiste un supporto di esperienza, un bagaglio di una certa portata e caratura tecnico professionale. E’ indubbio che chi pensava che Carlo Tansi potesse rappresentare una storia, un passato, una esperienza in un compito così arduo e serio è rimasto letteralmente deluso. Egli non ha trovato di meglio, che prendersela con la Cisal».

Un «grave errore di calcolo» quest’ultimo, secondo Cavallaro perché «è andato a mettere in discussione l’impegno dei lavoratori di un sindacato che proprio per la sua incessante abnegazione nella difesa dei diritti, continua a far salire l’astina dei suoi iscritti fino a diventare la quarta rappresentanza sindacale del Paese».

Ancora «sarà interessante – per il leader Cisal – vedere se Carlo Tansi, che dice di aver scoperto il fardello di irresponsabilità, sprechi e consulenze a personaggi in conflitto d’interesse, sarà capace di presentare un adeguato faldone alla magistratura. La Cisal, in ogni caso – affonda infine Cavallaro – chiede le sue dimissioni ed è pronta a motivarne la richiesta».

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