Vibo, la sinistra si lecca le ferite tra autocritiche e bicchieri mezzi pieni

Il consigliere Miceli: «Nel Pd bisogna chiudere con metodi dispotici e arbitrari». L’ex segretario di Sinistra italiana Marasco: «Sconfitta netta, ma il progetto deve continuare». Vibo prima di tutto: «Risultato lusinghiero»

Il consigliere Miceli: «Nel Pd bisogna chiudere con metodi dispotici e arbitrari». L’ex segretario di Sinistra italiana Marasco: «Sconfitta netta, ma il progetto deve continuare». Vibo prima di tutto: «Risultato lusinghiero»

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Il centrosinistra uscito con le ossa rotte dalle elezioni amministrative del 26 maggio a Vibo Valentia si lecca le ferite. E cerca di comprendere cosa non ha funzionato. Tra coloro che, a differenza del candidato sindaco uscito sconfitto, ammettono la nettezza della debacle e gli errori evidentemente commessi ci sono anche Marco Miceli, che comunque è stato eletto in consiglio nella lista del Pd; e Gernando Marasco, che gareggiava nella stessa lista ma è rimasto fuori dall’assise. «È di fondamentale importanza – afferma Miceli – fare mea culpa e soprattutto non ripetere il gravissimo errore commesso nel 2015 di non convocare l’assemblea degli iscritti e candidati del Pd per effettuare un’analisi del voto». Per il neo consigliere, comunque, il partito non può prescindere da un profondo rinnovamento: «Essenziale sarà quindi recidere nettamente con metodi e sistemi passati, spesso dispotici ed arbitrari, irrispettosi sia degli iscritti che degli elettori». Se comunque il Pd ha eletto tre consiglieri «fondamentale è stato il contributo degli altri 29 candidati», che ci hanno messo la faccia «nonostante il periodo di estrema difficoltà, a differenza di chi, magari – conclude Miceli – preferisce, non certo per emulare la saggezza di Confucio, sedersi lungo le sponde del fiume aspettando il passaggio del cadavere dello sconfitto».

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L’ex segretario provinciale di Sinistra italiana, Marasco, parla di «sconfitta netta» della coalizione “Nuove Prospettive” guidata da Stefano Luciano. Ed afferma: «Quando si perde con un margine così ampio, tutte le recriminazioni di sorta, di tipo ideologico, sulle liste, sul candidato a sindaco, sono due volte parziali (nel doppio significato di incomplete e di parte)». Per Marasco «la sinistra vibonese esce male da queste elezioni comunali: incapace di fare quadrato al suo interno, si è frammentata e spaventata di fronte alla prospettiva di interloquire con Stefano Luciano. Ma il deludente risultato alle Europee della lista “la Sinistra” nel Comune di Vibo Valentia (260 voti pari all’1,5%), che pure insieme al mio gruppo ho sostenuto attivamente, certifica quanto fosse irrealizzabile il progetto di una lista di sinistra autonoma alle elezioni comunali». Ma lo stesso ex candidato consigliere, senza notare contraddizione nel ragionamento, vede il bicchiere mezzo pieno: «C’è un dato positivo da cui ripartire: Stefano Luciano e il gruppo Vibo Unica sono parte integrante del centrosinistra vibonese e le loro risorse si andranno a unire a quelle del Partito democratico e dei Progressisti. Abbiamo apprezzato il lavoro costruttivo, di mediazione e di aggregazione, svolto dal segretario Enzo Insardà in fase di costituzione delle liste e saldatura delle componenti della coalizione; il risultato della lista del Pd è discreto, in termini di percentuali, di seggi ottenuti e di qualità politica delle candidature, e una parte del merito va riconosciuto alla componente di sinistra. È bene non disperdere questo patrimonio; bisogna dare continuità al progetto, coinvolgendo i candidati e i sostenitori della lista nei processi politici e organizzativi interni e nell’azione di opposizione da attuare in consiglio comunale: non si dimentichi mai che i consiglieri comunali sono rappresentanti democratici di un’area politica, non individui vincitori di un concorso. Invitiamo il segretario Insardà e tutto il gruppo dirigente a dare seguito coi fatti al proposito, più volte annunciato in questo nuovo corso zingarettiano, di allargamento a sinistra del Pd e non solo al centro civico; crediamo che il centrosinistra vibonese debba ricompattarsi e rinnovarsi, per costruire un progetto amministrativo e di governo, con cui proporsi alla guida della città».

Un commento arriva anche dalla lista Vibo prima di tutto, che intende «ringraziare i cittadini vibonesi per i 631 voti attribuiti. La lista civica – si legge in una nota – si è presentata per la prima volta, costituita da cittadini molti dei quali alla prima esperienza in politica; pertanto il risultato è lusinghiero. Le istanze degli elettori – prosegue il comunicato – saranno portate avanti da Loredana Pilegi che rappresenterà Vibo prima di tutto in consiglio comunale». Infine «gli auguri di buon lavoro al sindaco Limardo e all’amministrazione comunale».

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