Serra, il Comune e quel paradossale ostruzionismo sull’ufficio Informazione turistica

L’associazione dei commercianti e la Pro loco chiedono di poter aprire uno Iat in piazza Monumento, l’ente ne propone un altro «assolutamente inadeguato» senza motivare il diniego. È muro contro muro tra l’amministrazione e i due sodalizi

L’associazione dei commercianti e la Pro loco chiedono di poter aprire uno Iat in piazza Monumento, l’ente ne propone un altro «assolutamente inadeguato» senza motivare il diniego. È muro contro muro tra l’amministrazione e i due sodalizi

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La situazione è paradossale ed incomprensibile. Il Comune di Serra San Bruno potrebbe fruire gratuitamente di un servizio che non può o non intende fornire ma decide di mettere i bastoni tra le ruote a chi si propone di farlo. La questione è relativa all’ufficio di Informazione e accoglienza turistica (Iat), che due associazioni, quella dei commercianti Cartusia e la Pro loco, avrebbero voluto realizzare nella cittadina della Certosa. Lo avrebbero voluto fare ovviamente in un punto ben preciso, piazza Monumento, luogo in cui si fermano gli autobus turistici, parcheggiano le auto i viaggiatori, c’è un discreto passeggio, è una zona frequentata. Il punto naturale, a loro dire, dove aprire lo Iat, che, come logica vuole, deve porsi come primo punto di riferimento per chiunque venga da fuori e voglia conoscere le bellezze di Serra San Bruno. Ed invece no. La versione che raccontano le due associazioni va in tutt’altra direzione. 

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In una nota congiunta, Cartusia e la Pro loco spiegano di avere ricevuto – per giunta a distanza di un mese dalla richiesta – il diniego a posizionare il modulo in piazza Monumento da parte del funzionario comunale, Nazzareno Mannella, per non meglio precisate «ragioni logistiche». Lo stesso avrebbe offerto un’alternativa: di fronte all’ufficio postale. Le due associazioni si chiedono: «Come può essere logisticamente problematico un modulo per il quale nessuno ci ha chiesto in che punto esatto verrà posizionato avendo chiesto genericamente un punto in piazza Monumento, così come nessuno dell’amministrazione, ad oggi, ci ha mai contattato per offrirci una mano o per concordare insieme in che punto, in piazza Monumento, non sarebbe logisticamente fastidioso. Ma ora chiediamo al responsabile del procedimento quale sia l’utilità logistica di un ufficio turistico, dedito appunto all’accoglienza e all’informazione turistica, in un punto in cui nessun autobus di turisti parcheggia e quindi non di primo impatto per il turista; un punto in cui, i turisti, difficilmente ci arrivano dal momento che spesso e volentieri (dati alla mano), una volta scesi in piazza Tozzo, raggiunta piazza San Giovanni, tornano al pullman per raggiungere (se non ci sono stati prima) la Certosa e località Santa Maria nel Bosco; un punto che, di fatto, ci impedisce di svolgere manifestazioni di promozione territoriale e che, turisticamente, è fuori da ogni strategia; un luogo in cui manca un punto luce in caso di necessità; in cui manca totalmente una videosorveglianza pubblica idonea dal momento che erano previste installazioni di monitor illustrativi e pubblicitari; un punto in cui vi è assenza o poco segnale per il collegamento internet pubblico». 

Un comportamento che lascia «basiti» i due sodalizi cittadini. «Un servizio – aggiungono – che avrebbe dovuto essere previsto e organizzato dall’amministrazione comunale e che visto l’immobilismo, le nostre associazioni avrebbero gestito in economia, senza gravare in alcun modo sulle casse comunali». Insomma, stando così le cose, il rischio concreto è che lo Iat non veda affatto la luce. Sarebbe quanto mai opportuno, a questo punto, un chiarimento da parte dell’amministrazione comunale, affinché fornisca la sua versione ed eventuali spiegazioni su quanto contestato dai commercianti e dalla Pro loco.