Mezzo milione di euro di fatture non pagate: la Provincia si “concilia” con la Tim

Firmata la convenzione tra l’ente e la società di telefonia per il servizio prestato negli anni. Tra pre e post dissesto il debito totale ammontava ad oltre due milioni

Firmata la convenzione tra l’ente e la società di telefonia per il servizio prestato negli anni. Tra pre e post dissesto il debito totale ammontava ad oltre due milioni

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Dagli oltre due milioni di euro di fatture non pagate – tra pre e post dissesto – ad una conciliazione che costerà 300mila euro. La Provincia di Vibo Valentia, rappresentata dall’avvocato Antonello Fuscà, chiude così la controversia ormai “storica” con la Tim, che da sempre fornisce l’ente dei servizi di telefonia e internet. Con una convenzione stipulata tra le parti, a Palazzo Ex Enel hanno assunto l’impegno di saldare il debito nei confronti del gestore di telefonia, con 250mila euro da versare entro ottobre e i restanti 50mila entro marzo 2020.

La vicenda ha origine lontana, e non poche polemiche innescò quando il caso saltò fuori, ovvero all’indomani della dichiarazione di dissesto risalente all’ottobre 2013. All’epoca si scoprì delle tante spese esorbitanti che gravavano sui conti della Provincia. Tra queste, le bollette della Tim, che vantava un credito – a suo dire – milionario, per l’esattezza di 1.359.074 euro per quanto concerne fatture antecedenti al dissesto, e di 746.063 euro per fatture successive e quindi escluse dalla competenza dell’organo di liquidazione. La storia finì in tribunale, con la Tim che nel 2017 ottenne un decreto ingiuntivo di 643mila euro, al quale però si oppose l’ente che disconosceva alcune fatture; opposizione che portò la Tim a visionare nuovamente la documentazione ed a correggere la richiesta in poco più di 400mila euro. Che però, sommati ai crediti vantati fino al maggio 2019, portano il totale del debito della Provincia a 538mila euro. Da qui si arriva all’epilogo di questi giorni, con la controversia definita grazie ad una convenzione: la Tim accetterà 300mila euro senza nulla pretendere in più, e la Provincia chiuderà così un altro dei tanti contenziosi avviati negli anni a suo carico.