lunedì,Maggio 16 2022

Comune di Vibo, Pugliese, Luciano e Soriano all’attacco dell’amministrazione

I consiglieri di opposizione: «Fatto cadere il numero legale, precludendo di fatto ai consiglieri la possibilità di replicare in merito all’intenzione espressa del ricorso»

Comune di Vibo, Pugliese, Luciano e Soriano all’attacco dell’amministrazione
Il Comune di Vibo e il sindaco Maria Limardo
Stefano Luciano e Laura Pugliese

«Assai grave il contegno tenuto dalla maggioranza, che durante i lavori consiliari, artatamente, a margine degli interventi dell’assessore al Bilancio, prima, che chiariva che è intenzione dell’amministrazione targata Limardo, fare ricorso alle Sezioni riunite della Corte dei Conti, avverso la deliberazione 132/2021, con cui la Sezione di controllo regionale per la Calabria della Corte dei Conti, bocciava il Piano di riequilibrio finanziario, e dopo l’intervento del sindaco, faceva cadere il numero legale, precludendo di fatto ai consiglieri la possibilità di replicare in merito all’intenzione espressa del ricorso». Lo affermano in una nota stampa I consiglieri comunali Laura Pugliese, capogruppo del gruppo Misto, Stefano Luciano e Stefano Soriano, rispettivamente capogruppo e consigliere del Partito democratico. [Continua in basso]

soriano stefano
Stefano Soriano

«È l’ennesimo atteggiamento di chiusura, con cui l’attuale amministrazione Limardo sfugge ad ogni confronto sul merito delle questioni, ad una discussione su un tema delicato, che in piena contraddizione con l’appello, a questo punto, di mera facciata, lanciato dal sindaco, alla coesione, continua a governare su un percorso in soliloquio, avanzando verità che sono solo di parte.  Perché ciò che è vero è la continua presa in giro da parte di questa amministrazione, che dimostra – proseguono i tre consiglieri di opposizione -, ancora una volta, essere totalmente decontestualizzata dai processi istituzionali, con un atteggiamento del sindaco incapace di comprendere il proprio ruolo e quello dei consiglieri comunali, lontano anni luce dai contesti democratici, che con un fare che rimanda ai vecchi politici degli anni 70, probabilmente pensando di mettere in soggezione i consiglieri presenti nell’aula, si lascia andare a discorsi non in linea con la realtà concreta.  Ciò che è vero – concludono gli esponenti della minoranza – è, che, ancora una volta, il consiglio comunale non è stato esaustivamente reso edotto, anche attraverso la produzione degli atti sottesi, sulla procedura del ricorso che l’Ente intende avviare».

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