Vibo, Policaro incalza la Nardo: «Da consulente consigliò altro, ora ha cambiato idea?»

Piano di riequilibrio, il consigliere d’opposizione solleva dubbi sull’azione dell’assessore al Bilancio che durante l’amministrazione Costa, da esterno, suggeriva l’adozione di una procedura ordinaria

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Piano di riequilibrio, il consigliere d’opposizione solleva dubbi sull’azione dell’assessore al Bilancio che durante l’amministrazione Costa, da esterno, suggeriva l’adozione di una procedura ordinaria

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Il prossimo 5 agosto il Piano di riequilibrio approderà nel consiglio comunale di Vibo Valentia per la sua approvazione, ma c’è chi, dai banchi della minoranza, storce il naso. È il caso di Giuseppe Policaro, capogruppo di Vibo Unica, proprio per il «mancato coinvolgimento delle opposizioni, in particolare del sottoscritto, che pure al primo consiglio comunale aveva palesato la disponibilità a collaborare nell’interesse della città e dei cittadini proprio su una pratica straordinaria e di cruciale importanza qual è, appunto, quella del piano pluriennale di riequilibrio finanziario». 

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Un piano che per Policaro «sembra un film già visto, girato nelle segrete stanze del Comune di Vibo Valentia». Questo perché «l’assessore al ramo (il regista) è lo stesso che nella precedente amministrazione aveva consigliato – quale consulente esterno – di procedere in sede di consuntivo 2017 alla contestuale approvazione di un piano ordinario di rientro, pure passato in consiglio con numeri assai risicati, non votato dal sottoscritto per le ragioni esposte in consiglio comunale e registrate allo streaming comunale, che prevedeva, come noto, un riassorbimento del disavanzo registrato, entro la fine della consiliatura Costa, bollato di recente dal commissario Guetta come assolutamente inattendibile ed irrealizzabile. Dalle considerazioni del commissario Guetta ha genesi, infatti, la pratica di bilancio che andrà tra qualche giorno in discussione in consiglio comunale». 

L’interrogativo del vicepresidente del consiglio è dunque questo: «Perché l’assessore Nardo ha cambiato idea dopo appena un anno ben potendo consigliare già alla precedente amministrazione di seguire la via che solo oggi si indica come salvifica per la città? Perché si è tentato di curare con un’aspirina un malato terminale lasciandolo agonizzante per così tanto tempo ben potendolo curare con la medicina già allora esistente e che solo oggi è stata prescritta? Ebbene, il mancato coinvolgimento delle opposizioni sulla prossima manovra finanziaria corrisponde alla coraggiosa sottoscrizione di una “cambiale politica” importante da parte della maggioranza. All’eventuale mancata approvazione da parte della Corte dei conti del piano corrisponderebbe infatti la dichiarazione di un secondo dissesto finanziario».

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