Vibo, è scontro sull’adozione del Piano di rientro dal debito

Il sindaco Limardo replica al consigliere Policaro: «La Nardo mai stata consulente del Comune. Non c’era tempo per il coinvolgimento degli altri soggetti istituzionali». Massa passiva lievitata anche per il contenzioso

Il sindaco Limardo replica al consigliere Policaro: «La Nardo mai stata consulente del Comune. Non c’era tempo per il coinvolgimento degli altri soggetti istituzionali». Massa passiva lievitata anche per il contenzioso

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Continua a tenere banco la questione del Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Vibo Valentia. Il nuovo capitolo lo scrive il sindaco Maria Limardo in risposta ad alcuni dubbi sollevati dal consigliere d’opposizione Giuseppe Policaro, che poi controreplica al primo cittadino. L’interrogativo principale rilevato dall’esponente della minoranza era il seguente: come mai Maria Teresa Nardo, da consulente della giunta Costa, suggeriva una procedura ordinaria di rientro dal debito ed oggi, da assessore della giunta Limardo, ritiene necessario il Piano?

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Per il capo dell’esecutivo si tratta di «polemiche strumentali», sostanzialmente per una ragione: la situazione odierna, rispetto ad un anno fa, è «notevolmente peggiorata», con un aggravio del debito di oltre 4 milioni di euro rispetto ai 21 preventivati. E questo senza contare che già il commissario straordinario, il 30 aprile scorso, aveva avviato la procedura di «predissesto». Dal rendiconto 2018 «si evince una forte crisi organizzativa prima che finanziaria», alla quale si è aggiunta «una analisi puntuale del contenzioso in essere grazie all’assessore al ramo Pacienza». Tutto questo – precisa il sindaco – ha fatto lievitare la massa passiva a quasi 25 milioni di euro, a fronte della quale l’ente «è riuscito in soli 30 giorni a predisporre un documento di ripiano». Proprio l’esiguità del tempo a disposizione «ha precluso ad oggi il coinvolgimento degli altri soggetti istituzionali», altra cosa lamentata da Policaro. Infine, il primo cittadino smentisce che la professoressa Nardo sia «mai stata consulente dal Comune di Vibo Valentia, tanto meno prima della gestione commissariale allorquando è stata stipulata una convenzione con l’Unical per attività formative». Il lavoro svolto, insomma, «è diretto al risanamento di un debito accertato ad oggi di oltre 24 milioni di euro e non “a indebitare l’Ente per i prossimi 15 anni” come scorrettamente è stato sostenuto». 

Ed ecco la risposta di Policaro. «L’attuale assessore Nardo è stata consulente della precedente amministrazione nel senso latino del termine: consùlere = consigliare. La sua presenza, nella precisata qualità, è stata registrata all’interno del palazzo comunale in riunioni tenute dal precedente sindaco con gli allora capi-gruppo della maggioranza e qualche consigliere sempre di maggioranza che, certamente, potranno confermare dette circostanze. Il consiglio, poi seguito dalla precedente amministrazione, è stato quello di procedere con l’adozione di un piano ordinario di rientro perché il disavanzo registratosi in sede di consuntivo 2017 certamente sarebbe rientrato nell’arco della precedente consiliatura. Oggi, invece, come già precisato, è stata proposta per la città dall’assessore Nardo una cura diversa, non un’aspirina ma un ciclo chemioterapico di circa tre lustri. Speriamo, per la città, che stavolta il consiglio e/o la terapia consigliata dallo stesso “medico” sia quella giusta, non verremmo mai che si verificasse l’ipotesi di aver rinviato nel tempo la dichiarazione di morte dell’ente, oggi, tutt’altro che “presunta”».

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