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Maria Limardo: «Devo tutelare la pubblica incolumità, altro che i petrolieri. Sul retro porto abbiamo in mente di realizzare numerosi lidi, mentre i depositi costieri che non rispettano le nostre indicazioni verranno allontanati» 

Il sindaco Maria Limardo
Interviste

Maria Limardo fa chiarezza, spiega la ratio del tanto discusso provvedimento su via Vespucci ma va oltre, ed illustra il progetto di riqualificazione complessiva di Vibo Marina, dai depositi al retro porto su cui realizzare nuove attività commerciali. Non manca, il sindaco di Vibo Valentia in questo colloquio ai nostri microfoni, di togliersi anche qualche sassolino verso chi la accusa di «favorire i petrolieri» e verso chi, in passato, chiamato ad amministrare la città, non si è mai curato di intervenire su via Vespucci o su situazioni analoghe.

«Il comitato tecnico regionale - spiega innanzitutto il primo cittadino - ha stabilito che tutta l’area circostante alla “Meridionale petroli” non ha i requisiti di compatibilità con attività di affollamento. Ciò ha imposto una serie di riunioni che si sono tenute in Prefettura per capire le misure da adottare a tutela della pubblica incolumità. La situazione attuale è generata da queste premesse. L’amministrazione sa bene che la spiaggia è tra le più belle e affollate; dopo un’interlocuzione con la Capitaneria di porto, e per questo ringrazio il comandante Spera, abbiamo ottenuto la possibilità di aprire l’area polifunzionale ora adibita a parcheggio, abbiamo chiesto ad Agriambiente di disciplinare il traffico. In questo modo alleviamo i disagi e tuteliamo l’incolumità dei cittadini».

La questione dei depositi costieri non riguarda soltanto la “Meridionale petroli”, basti pensare anche a tutti quelli abbandonati o bonificati, come la “Basalti e bitumi”. «Contesto nella maniera più ferma e decisa - attacca il sindaco, in risposta alle accuse degli ultimi giorni da parte di alcuni consiglieri comunali - che questa amministrazione abbia privilegiato i “petrolieri” rispetto ai cittadini, ed anzi, colgo l’occasione per dire che ho personalmente convocato in questa sede l’amministratore delegato della “Meridionale petroli”, al quale ho manifestato in maniera assolutamente univoca e chiara l’intendimento dell’amministrazione: devono contenere le curve di rischio all’interno del proprio stabilimento. Ci hanno assicurato che ciò potrà avvenire a seguito di alcuni accorgimenti tecnici, e quindi ad ottobre avremo un nuovo appuntamento. Ove tanto non dovesse accadere, da parte mia saranno presi tutti quei provvedimenti a salvaguardia della piena fruibilità dei siti da parte dei cittadini». Non è mancata neanche una stoccata a chi l’ha preceduta sulla poltrona più scottante di Palazzo Luigi Razza: «Tengo però a sottolineare che la “Meridionale petroli” è lì da anni e le passate amministrazioni non hanno mai assunto con decisione provvedimenti o richieste nei loro confronti...».

L’intenzione, oggi, è di trasformare questi fardelli in occasioni di sviluppo: «Appena insediata, ho avviato un’interlocuzione con il comandante della Capitaneria, perché quei depositi costieri abbandonati che costituiscono il retro porto sono nella loro disponibilità. È ferma intenzione di questa amministrazione chiedere la disponibilità a favore del Comune di quelle aree, da sfruttare per assecondare la vocazione turistica del territorio. Stiamo concertando il tutto anche con il Piano spiaggia, per realizzare zone d’ombra e in particolare veri e propri lidi nel retro porto. Il tutto si inserisce nei Contratti integrati di sviluppo, all’interno dei quali noi vogliamo inserire il porto come struttura baricentrica e volano di sviluppo del territorio». 

In definitiva, il sindaco rivendica con orgoglio ciò che si sta facendo e anche quel che si farà: «Sia l’allontanamento eventuale dei depositi costieri nell’ipotesi in cui non contengano i rischi nei loro stabilimenti, sia l’idea di conferire al porto vocazione marcatamente turistica senza abbandonare la polifunzionalità che le è propria, costituiscono un’applicazione del mio programma elettorale e delle linee programmatiche di recente approvate all’interno del consiglio comunale».

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