mercoledì,Giugno 29 2022

Pd vibonese verso il congresso, corsa a tre per la segreteria: Luigi Tassone sarà candidato

L’ex consigliere regionale sarà della partita in vista dell’assise congressuale di fine febbraio. Già raccolte le firme necessarie a formalizzare la candidatura

Pd vibonese verso il congresso, corsa a tre per la segreteria: Luigi Tassone sarà candidato
Luigi Tassone

Luigi Tassone ha sciolto tutte le riserve. L’ex consigliere regionale, già sindaco di Serra San Bruno e attualmente consigliere di minoranza al Comune, sarà candidato alla guida della segreteria del Partito democratico in vista del congresso provinciale che si dovrebbe svolgere a fine febbraio. Autorevoli fonti a lui strettamente vicine hanno, infatti, confermato la sua discesa in campo. Nella giornata di ieri, peraltro, sono state anche raccolte le firme (oltre 100) necessarie a formalizzare la candidatura davanti alla Commissione per il congresso presieduta da Teresa Esposito. L’annuncio della candidatura potrebbe avvenire anche molto presto con la convocazione di un’apposita conferenza stampa che si dovrebbe tenere in via Argentaria, sede storica della Federazione provinciale del Partito democratico vibonese, anche perché la candidatura va presentata entro il prossimo 4 febbraio. [Continua in basso]

Alla base della decisione dell’ex primo cittadino di Serra di dare la propria disponibilità a correre per la poltrona dem più importante del Vibonese – quella di segretario provinciale – ci sono i forti malumori che gli sono stati manifestati in diverse occasioni dal suo gruppo. Una compagine che vede al suo interno sindaci, consiglieri comunali diversi amministratori democrat, tanto che dovrebbe detenere un cospicuo numero di tessere del partito (anche se oltre 200 tessere sono state annullate). Il gruppo che fa riferimento a Luigi Tassone ritiene tuttavia di non godere della giusta visibilità e considerazione all’interno del Partito democratico. Da qui la decisione di “ribellarsi” al gruppo dirigente provinciale e regionale democrat, che invece aveva già chiuso la pratica congressuale con la candidatura a nuovo segretario del giovane Giovanni Di Bartolo al termine di una riunione svoltasi nella sede regionale del partito a Lamezia Terme. Una scelta, questa, che però non aveva mancato di provocare pesanti dissensi all’interno del partito, sfociati poi con l’improvvisa candidatura a segretario dell’ex sindaco di Maierato Sergio Rizzo, che ha accusato i dirigenti di non avere coinvolto la base nell’individuazione proprio di Giovanni Di Bartolo. Malumori – ricordiamo – che poi hanno coinvolto appieno anche il circolo cittadino dem di Vibo Valentia, chiamato a rinnovare il vertice: da un lato, infatti, ci sarà candidata Claudia Gioia, sempre indicata dai vertici e vicina al capogruppo consiliare dem al Comune capoluogo, Stefano Luciano, e dall’altra l’uscente Francesco Colelli, sceso invece in campo in accordo con Sergio Rizzo.

A conti fatti, dunque, il Partito democratico vibonese arriva alla sua fase congressuale – che dovrà decidere il successore dell’uscente Enzo Insardà -diviso e fortemente lacerato al suo interno. In pochi giorni si è assistito a degli autentici “terremoti” che nessuno è stato in grado di controllare e prevenire. E alla fine dei giochi tre saranno i candidati alla guida della Federazione provinciale di via Argentaria. Quando invece, appena pochi giorni fa, i vertici nazionali, regionali e provinciali del partito non hanno fatto altro che invocare e auspicare l’unità in vista proprio dell’imminente assise congressuale. Ma tant’è…

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