giovedì,Agosto 18 2022

Ionadi, la maggioranza chiede al sindaco Arena di ricandidarsi alle elezioni

Il 12 giugno i cittadini saranno chiamati ad eleggere il loro nuovo sindaco. Da qui l’appello ad Arena, da parte del gruppo che lo ha sostenuto fino a oggi

Ionadi, la maggioranza chiede al sindaco Arena di ricandidarsi alle elezioni
Il Comune di Ionadi
Il sindaco di Ionadi Antonio Arena
Il sindaco Antonio Arena

All’indomani dell’ufficializzazione del 12 giugno, quale giorno in cui i cittadini di Ionadi saranno chiamati ad eleggere il loro nuovo sindaco, arriva la richiesta della maggioranza all’attuale primo cittadino Antonio Arena, a ricandidarsi nuovamente «affinché l’immane lavoro svolto nei cinque anni trascorsi non sia vanificato». Al riguardo, il gruppo che lo ha sostenuto fino ad oggi chiede al sindaco di avallare la sua nuova candidatura partendo proprio «dai tanti risultati ad oggi raggiunti». Segue il lungo elenco delle cose già fatte. Nello specifico: «la metanizzazione della frazione Vena di Ionadi, il risanamento dei conti comunali (debiti per oltre 1,5 ml azzerati), la realizzazione di parchi giochi in diverse località del territorio comunale, l’ingegnerizzazione delle reti idriche comunali, con realizzazione di nuovi due pozzi idrici, la messa in sicurezza di diverse strade comunali, tra cui la bitumazione totale di viale della Pace, via Antonello Da Messina e via Olimpia, la realizzazione di numerosi dossi per la sicurezza stradale, la videosorveglianza dell’intero territorio comunale, l’analisi strutturale per la messa in sicurezza delle scuole materna di viale della Pace ed elementare di Nao, la realizzazione di una nuova arteria stradale in via Antonello Da Messina, l’ampliamento del cimitero comunale». [Continua in basso]

Tra le cose portate a termine dall’amministrazione Arena, la maggioranza consiliare inserisce anche: «la ristrutturazione della camera mortuaria e gli uffici del custode, la riattivazione della sede comunale di Piazza Italia, la stabilizzazione degli Lsu, la messa in sicurezza dei campi di calcio a cinque già presenti in via Caravizzi e in via Brunelleschi, il conseguimento di percentuali di raccolta differenziata ai massimi storici, la presenza attiva nella scuola, con interventi immediati a favore dei più piccoli ogni qual volta ci sia stata la necessità, le politiche sociali portate avanti a favore delle fasce più deboli, utilizzando i fondi dello Stato per dare ristoro a chi ne avesse la necessità ed il diritto. L’input – prosegue la maggioranza – è quello di andare avanti per poter completare tutto ciò che è stato messo in cantiere e non ancora realizzato. Moltissimo, infatti, è stato investito in progettualità, cercando di accedere alle risorse del Pnrr, quali la realizzazione di una scuola materna comunale che potrà accogliere ben 80 bambini, realizzando una struttura moderna e sicura e, di conseguenza, creando posti di lavoro per gli operatori scolastici, e la rigenerazione del centro storico di Ionadi e Nao, con il recupero delle fontane storiche site in località Fontana Vecchia, condiviso con i comuni di Mileto (capofila), San Gregorio D’Ippona, Zambrone, San Costantino Calabro».

Ricordate le tante cose già fatte o in itinere, il gruppo si dice a questo punto consapevole «che chi afferma di avere in tasca tutte le soluzioni sa di mentire e agisce secondo vecchi calcoli e accordi di potere, mettendo in scena uno di quei tanti spettacoli poco edificanti a cui si assiste spesso in tante campagne elettorali. Ionadi – prosegue – non può e non deve essere ostaggio di vecchie e logore formule politiche, lontane da visioni future e che avrebbero come risultato soltanto una progressiva regressione della città. Ionadi ha bisogno d’altro, di guardare al suo futuro in modo determinato e capitanata da chi ha già dimostrato con i fatti che si può lavorare bene e per il bene comune! Dunque – aggiunge – ha bisogno di una visione politica, ma soprattutto di programmi concreti, di competenze che diventino energie messe a sistema per eliminare quei meccanismi, logori anch’essi, che trovano terreno fertile nelle inefficienze e nell’improduttività. Ionadi ha bisogno di crescere per essere dei piccoli comuni, cerniera e snodo tra i territori limitrofi, per continuare nel percorso di crescita e coesione sociale». La maggioranza chiude il suo appello rinnovando ad Arena la richiesta «di sciogliere ufficialmente le riserve, poiché si sono create le condizioni politiche per mettere in campo un ampio e unitario schieramento progressista che gli affiderà il compito di definire un programma per guidare la coalizione per i prossimi 5 anni».

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