domenica,Dicembre 4 2022

Rifiuti pericolosi a Portosalvo, Policaro e Miceli: «Nessuno li ha ancora rimossi»

I consiglieri di “Vibo Democratica” chiedono al sindaco di sapere perché nell'area della cessata società Cgr i rifiuti non siano stati tolti e quali azioni si intende intraprendere affinché ciò avvenga

Rifiuti pericolosi a Portosalvo, Policaro e Miceli: «Nessuno li ha ancora rimossi»
Parte dei rifiuti pericolosi stoccati nel capannone dismesso di Porto Salvo

Sapere innanzitutto perché i rifiuti speciali nell’area dell’ormai cessata società Cgr di Portosalvo non siano stati ancora rimossi e poi quali azioni si intende intraprendere affinché ciò avvenga nel più breve tempo possibile. E quanto chiedono di conoscere dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia i consiglieri di “Vibo Democratica” Giuseppe Policaro e Marco Miceli, i quali sulla spinosa vicenda hanno indirizzato una interrogazione al sindaco Maria Limardo. [Continua in basso]

Un passo indietro

Da sinistra Giuseppe Policaro e Marco Miceli

I rappresentanti della minoranza ricordano che nel marzo 2021, attraverso apposita interrogazione, hanno chiesto «al sindaco di relazionare in merito alle azioni intraprese per garantire, nel  più breve tempo possibile, la rimozione dei rifiuti (ovvero di un ingente quantitativo di  speciali, anche pericolosi, quali  pneumatici fuori uso, eternit, materiale ferroso, nonché un cospicuo numero di “ecoballe”),  depositati in  un’area di estensione di circa centomila metri quadrati, sita nella zona industriale di Portosalvo, dove aveva sede la Cgr (società cessata nel 2009), sequestrata, il 19 maggio 2020, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo, emesso d’urgenza dal Procuratore Camillo Falvo e dal sostituto procuratore Filomena Aliberti».

L’ordinanza dirigenziale

Con ordinanza dirigenziale numero 1890 del 23 dicembre del 2020, il Comune ha poi disposto nei confronti dell’amministratore unico e proprietario dei beni immobili siti nell’area della ex Cgr, di provvedere urgentemente e, comunque, non oltre 60 giorni, alla rimozione dei rifiuti presenti in detta area e di ripristinare lo stato dei luoghi.  

Le rassicurazioni dell’assessore delegato dal sindaco

In occasione, quindi, della suddetta interrogazione, i due consiglieri di minoranza ricordano ancora che «l’assessore delegato dal sindaco a rispondere ha specificato (in risposta all’ordinanza del 23 dicembre 2020), il 15 gennaio del 2021, che  la proprietà aveva annunciato che si sarebbe fatta carico della rimozione dei rifiuti nel momento in cui avrebbe preso possesso del sito, come avvenuto il 24 febbraio del 2020, ed ha comunicato altresì che il  5 marzo successivo  il Comune, attraverso i propri uffici, aveva inviato nuova lettera alla proprietà, attraverso la quale  annunciava l’avvio della procedura di rimozione in danno».

Ma – annotano nella loro interrogazione i consiglieri comunali -, a distanza di oltre un anno dalla sopra citata interrogazione e di circa due anni dal rinvenimento dei rifiuti, «né il proprietario dei beni immobili siti nell’area della ex Cgr sembrerebbe aver ancora ottemperato all’ordinanza del Comune, né il Comune ha provveduto alla rimozione e smaltimento dei rifiuti di che trattasi, procedendo all’esecuzione in danno del soggetto obbligato». Da qui la decisione di interrogare il capo dell’amministrazione affinché faccia luce e porti a conoscenza di Giuseppe Policaro e Marco Miceli lo stato dell’arte della vicenda.

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