giovedì,Settembre 16 2021

Voto in “Commissione ospedale”, la difesa del Pd: «Operazione a fin di bene»

Arriva la versione ufficiale del gruppo consiliare democrat sul trasversalismo e le polemiche che hanno accompagnato l’elezione del presidente del nuovo organismo consiliare. L’obiettivo era «Far emergere le contraddizioni della maggioranza».

Voto in “Commissione ospedale”, la difesa del Pd: «Operazione a fin di bene»

«La posizione assunta dai componenti del gruppo Pd nella commissione sull’ospedale, in merito all’elezione del presidente, è stata politicamente corretta, anzi di più. A loro va dato il merito di aver fatto emergere in maniera assai astuta tutte le divergenze e le contraddizioni presenti in una maggioranza che ancora una volta cade in una profonda crisi di identità. Sempre in mezzo tra civismo e partitismo, che a secondo delle occasioni e delle riunioni prendono il sopravvento. Un po’ come Dr. Jekyll e Mr. Hyde».

È il gruppo del Pd in consiglio comunale a fornire la versione ufficiale circa l’elezione del presidente della commissione consiliare sulla costruzione del nuovo ospedale, rispetto alla quale si è consumato un piccolo giallo politico. All’incarico è stata eletta infatti il consigliere d’opposizione Loredana Pilegi, beneficiando dei voti dei componenti in quota Pd e di quelli in quota Fi, anche se, in prima votazione, le preferenze dei medesimi membri si erano indirizzate su un esponente della maggioranza: Antonino Muratore.

Sfuma l’accordo trasversale sulla “Commissione ospedale”, Loredana Pilegi presidente

Il Pd prova ad offrire adesso un chiarimento rispetto a quello che, a parere di molti, ha rappresentato più che altro una maldestra prova di trasversalismo. «Chiunque – spiegano dal gruppo guidato da Giovanni Russo -, noi per primi, sapeva che la presidenza spettava all’opposizione (tant’è che abbiamo scelto alla sua guida il meglio, Loredana Pilegi, alla quale vanno gli auguri di buon lavoro) e sapevamo che la maggioranza ancora una volta si sarebbe presentata spaccata e pertanto era nostro dovere evidenziarlo in ogni modo».
Quindi, non di “inciucio” si sarebbe trattato per i democrat, bensì di una forzatura “politicamente” a fin di bene. Operazione evidentemente non compresa da molti, tanto che da più parti la mossa è stata accolta con una levata di scudi e con ferme richieste di chiarimenti.

«Accettiamo consigli da chiunque – è il commento dem a tal proposito -, e allo stesso tempo ci permettiamo di suggerire agli “autorevoli” esponenti di pensare a come risolvere le diatribe interne alla maggioranza. Non siamo noi a chiederlo, bensì la nostra città, che ancora aspetta quel cambiamento tanto sbandierato in campagna elettorale e che al momento si è insabbiato a causa di una estrema litigiosità di un centro destra che proprio non riesce a trovare il bandolo della matassa. Strano ci appare – concludono i democrat – che i partiti di centrodestra si accaniscano alla lottizzazione delle poltrone e non facciano lo stesso rispetto ai tanti problemi irrisolti che interessano la città. È rispetto a questo che dovrebbero chiedere la verifica al sindaco».

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