venerdì,Aprile 19 2024

Il dopo voto, “Progetto Valentia”: «Sconfitti i candidati contrari alla fusione»

Per l’associazione «l'esito elettorale restituisce alcuni dati di significativa importanza. In alcuni comuni la partecipazione dell'elettorato è in ulteriore ed irreversibile declino»

Il dopo voto, “Progetto Valentia”: «Sconfitti i candidati contrari alla fusione»

«L’esito elettorale delle recentissime consultazioni amministrative del Vibonese, restituisce alcuni dati di significativa importanza. Ci permettiamo, perciò, di avanzare alcune riflessioni. Intanto, si evidenzi il dato che, in alcuni comuni della provincia di Vibo Valentia, la partecipazione dell’elettorato sia in ulteriore ed irreversibile declino, con sacche di astensionismo veramente preoccupanti, verosimilmente, conseguenza, della presenza effettiva di un numero di residenti di gran lunga inferiore a quelli censiti all’anagrafe, che nei meno popolosi enti locali, per eleggere un sindaco, siano stati sufficienti i voti che – di regola – vengono attribuiti ad un consigliere comunale della città capoluogo, questo a dimostrazione della frammentarietà delle dinamiche demografiche e della superfluità dei Comuni “polvere”(non più in grado di erogare servizi). Così si esprime il direttivo dell’associazione “Progetto Valentia” a due giorni dal voto amministrativo che, nel Vibonese, in questa tornata elettorale ha portato 12 Comuni del Vibonese al voto per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale. [Continua in basso]

«Registriamo – proseguono dalla sede del sodalizio –  una sonora sconfitta elettorale di quei candidati che a vario titolo hanno “bollato” come anti-democratica e predatoria la proposta di fusione tra enti del Vibonese avanzata dal Progetto Valentia. Tutto ciò si è verificato per coloro i quali ambissero alla carica di sindaco, respingendo (ante-litteram), qualsivoglia forma di confronto sul tema della fusione, strumentalizzandone la questione e trasformandola in una furibonda “guerra di religione”. Tutto ciò, evidentemente, non ha convinto gli elettori, molto probabilmente più disponibili ad ascoltare le ragioni di un’idea risolutiva dello stato di sottosviluppo del Vibonese. Lo stesso dicasi per quei candidati alla carica di consigliere, pure inseriti nella fila degli schieramenti vincenti, che dalle pubbliche piazze – conclude il direttivo – hanno irriso (secondo il loro punto di vista) il progetto di nascita di un nuovo ente locale da 80.000 residenti».

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