lunedì,Febbraio 6 2023

Climatizzatori guasti al Comune di Vibo Valentia, i sindacati: «Pronti a protestare»

Le sigle sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl: «Si tuteli la salute dei dipendenti e degli utenti». Nessuna risposta concreta da parte della dirigente Teti. Si va verso lo stato di agitazione in mancanza di chiarimenti da parte del sindaco e dell'assessore

Climatizzatori guasti al Comune di Vibo Valentia, i sindacati: «Pronti a protestare»
Gli uffici nell'ala nuova di Palazzo Luigi Razza
Adriana Teti

Sul caso del guasto all’impianto di condizionamento al Comune di Vibo intervengono i sindacati. In particolare, Luciano Contartese in rappresentanza della Fp-Cgil, Antonino D’Aloim della Cisl-Fp e Domenico Pafumi, Uil-Fpl ripercorrono la vicenda: «Nelle ultime settimane, un guasto al sistema centralizzato dell’impianto di condizionamento, ha interrotto l’utilizzo dell’areazione climatizzata all’interno degli uffici, posti nell’ala nuova di Palazzo Luigi Razza a Vibo Valentia. Come sindacati di categoria, abbiamo più volte interpellato la dirigente Adriana Teti per avere chiarimenti circa i tempi di risoluzione del problema, ma purtroppo non abbiamo ricevuto alcuna risposta degna di questo nome». [Continua in basso]

In tale contesto «quello che ci preme sottolineare è che la questione è molto più grave di quello che si possa pensare. Il caldo di questi giorni – sottolineano le sigle sindacali – sommato alla struttura in vetrate dell’area interessata, ha generato, e sta continuando a generare, elevati disagi al personale dipendente, ma anche all’utenza. La temperatura elevata all’interno degli uffici genera condizioni non proprio salubri per poter lavorare: esiste un serio e concreto rischio di stress termico, così come esistono degli obblighi ben precisi per i datori di lavoro».

Maria Limardo

Nei giorni scorsi finanche una dipendente aveva accusato un malore: «La questione rientra nell’ambito della sicurezza dei luoghi di lavoro ed è lo stesso articolo 2087 del Codice civile a obbligare il datore di lavoro a tutelare la salute e l’integrità fisica e morale dei dipendenti. Regole e leggi, queste, che valgono anche, se non soprattutto, all’interno di Palazzo Luigi Razza. Ma il problema – specificano – non riguarda solo i dipendenti, riguarda anche l’utenza, soprattutto gli anziani che si recano presso gli uffici. Abbiamo chiesto chiarimenti e soprattutto cercato di capire cosa si stesse facendo per risolvere il problema: richieste cadute nel vuoto. A questo punto chiediamo direttamente al sindaco Maria Limardo e all’assessore competente di darci risposte concrete. Come sindacati – concludono – non saremo disposti ad aspettare oltre. Siamo pronti a convocare una assemblea generale dei lavoratori e dichiarare lo stato di agitazione».

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