Congresso Pd, il gruppo consiliare diserterà la riunione convocata da Soriano

Ufficialmente impegnati a Serra San Bruno per la visita di Lotti, non parteciperanno alla riunione di lancio della candidatura di Enzo Insardà alla segreteria provinciale, «che - spiegano - sosterremo comunque per conto nostro».

Ufficialmente impegnati a Serra San Bruno per la visita di Lotti, non parteciperanno alla riunione di lancio della candidatura di Enzo Insardà alla segreteria provinciale, «che - spiegano - sosterremo comunque per conto nostro».

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Questione di primogenitura o incidente diplomatico? La riunione di avvio della campagna congressuale del Pd a Vibo Valentia si trasforma in un piccolo caso politico che s’inserisce a pieno titolo nel filone di un genere ormai a dir poco inflazionato: “La grande guerra (intestina) dei democratici”.

Appena ieri, per mettere il punto su distinguo e fughe in avanti, era stato il segretario cittadino Stefano Soriano a diffondere poche righe per dare notizia della convocazione di una riunione riservata a iscritti e consiglieri comunali Pd e finalizzata al lancio della mozione Insardà per il congresso provinciale.

Pd, iscritti e consiglieri vibonesi aprono la fase congressuale

Oggi arriva la rettifica/precisazione/smentita della partecipazione del gruppo d’opposizione (e dunque dello zoccolo politicamente duro del Pd cittadino) alla riunione. Ufficialmente perché gli stessi consiglieri della città capoluogo, «che hanno avanzato la candidatura Insardà», nella stessa ora e dello stesso giorno, avvertono l’imprescindibile esigenza di presenziare alla visita del sottosegretario Luca Lotti ad un appuntamento elettorale a Serra San Bruno, annunciando, di conseguenza, che «non parteciperanno all’incontro fissato nella sede della federazione provinciale».

Ma, come se non bastasse già questo a marcare le distanze dal segretario Soriano, Stefania Ursida, Giovanni Russo, Giuseppe Cutrullà, Pasquale Contartese, Sabatino Falduto, Antonia Massaria e Antonino Roschetti, preannunciano per i prossimi giorni «un incontro con il candidato alla segreteria per poter discutere insieme della fase congressuale che di fatto è già aperta».

Tradotto dal politichese all’italiano: atto finale della sfiducia al segretario cittadino che, con buona pace di vari tentativi di reclamare la centralità del capoluogo negli assetti del partito, vede il baricentro del Pd vibonese (e in questo caso non solo figurativamente) tornare inesorabilmente all’ombra della Certosa…