giovedì,Maggio 6 2021

Tucci (Sel): «Passato il voto, Vibo Marina e Bivona sparite dall’agenda politica»

L'esponente di Sel richiama l'attenzione del Comune sullo stato delle due frazioni, “bacino di voti" decisivo per la coalizione del sindaco Elio Costa alle recenti comunali.

Tucci (Sel): «Passato il voto, Vibo Marina e Bivona sparite dall’agenda politica»

«Terminata la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Vibo, sono anche terminate le passeggiate politiche tra Vibo Marina e Bivona» e, con esse, anche «promesse, consigli e pacche sulle spalle». Utilizza un registro ironico, Danilo Tucci, esponente di primo piano di Sel, già candidato alle recenti comunali e da sempre impegnato sulle tematiche ambientali, per denunciare come, dopo i proclami elettorali, le condizioni dell’area costiera della città non siano affatto cambiate.

Ne è un esempio lampante, per Tucci, «il povero quartiere Pennello» già oggetto, nel mese di maggio, di «una vera e propria Via crucis di politicanti vibonesi in cerca di visibilità e di qualche scatto fotografico. Ora – ad urne abbondantemente chiuse – tutto è tornato come prima, come sempre». Per l’esponente di Sel si è di fronte «ad una classe politica debole e incapace di assumersi delle responsabilità, quantomeno nel tentare di affrontare alcune delle criticità presenti. Vibo Marina e Bivona hanno vissuto nuovamente una stagione estiva tra fogne a cielo aperto e carenze idriche, il tutto in un panorama di degrado e abbandono totale».

Ancora nel mirino di Tucci finisce lo stato dei depositi Eni di Vibo Marina, da tempo causa di «un’aria irrespirabile, accentuata dal caldo estivo che ha invaso sostanzialmente tutta la località marina con chiari problemi di salubrità ambientale per i residenti». Anche qui «nulla è stato fatto, nonostante le numerose segnalazioni alle autorità competenti da parte di qualche volenteroso cittadino. Ma – precisa – al di là della critica e della cronaca dei fatti che tutti conosciamo, esiste un problema politico enorme che deve interrogare in primis il sindaco Costa, la sua giunta e i consiglieri regionali di ogni schieramento».

Paradossale per Tucci, poi, è il dato che il Comune «non riceve un solo centesimo dalla Regione Calabria per il disturbo ambientale dei depositi di carburante». Il riferimento è alle accise che l’Eni versa alla Regione. «Cifre stratosferiche – incalza -, tra i 25 e i 30 milioni di euro, di cui nessuna percentuale viene riconosciuta a Vibo Marina. Anche qui la politica vibonese – conclude – dimostra di essere piccola e forse inesistente al tavolo regionale».

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