Referendum, a Cessaniti in campo i sostenitori del SI

A Favelloni partecipato dibattito promosso al fine di spiegare le ragioni al sostegno della riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi

A Favelloni partecipato dibattito promosso al fine di spiegare le ragioni al sostegno della riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi

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I relatori al dibattito di Favelloni
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All’appuntamento con il referendum costituzionale di ottobre manca ancora molto. Ma la campagna di informazione e di pubblicizzazione è già partita. E con la nascita dei primi comitati, per i SI e per il NO, si amplifica e si ramifica il dibattito.

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Nella provincia di Vibo Valentia, la discussione nel merito delle proposte in campo è partita dai territori. In particolar modo dal comune di Cessaniti dove ieri pomeriggio si è svolto un incontro in piazza. E’ accaduto nella frazione Favelloni, in Piazza Scalabrini grazie alla precisa e forte volontà di un gruppo di ragazzi che ha costituito il Comitato “Cessaniti per il SI’”.

Una tavola rotonda alla quale hanno partecipato illustri relatori, a partire da due professori universitari, Carlo Fusaro dell’Università di Firenze e Alessandro Mazzitelli dell’Università della Calabria. Insieme a loro, tre giornalisti della stampa locale: Maurizio Bonanno, Mimmo Famularo e Tonino Fortuna.

Hanno partecipato all’iniziativa, tra gli altri, il sindaco di Cessaniti Francesco Mazzeo, alcuni dei rappresentati del Comitato “Basta un SI – Vibo Valentia”, Pino Costanzo, Michelangelo Miceli e Mimmo Mobilio, il segretario cittadino di Sel Vibo Valentia, Francesco Pacilè, il consigliere comunale di Vibo Valentia Nuccio Falduto: «E’ stato un pomeriggio di bella discussione e sana partecipazione. Crediamo – affermano in una nota i componenti del Comitato Cessaniti per il SI (composto da Francesco Latino Iannello, Francesco Colaci, Valerio Colaci, Filippo D’Angelo e Maurizio Purita) –  di aver messo le basi per il raggiungimento del nostro obiettivo primario: quello di promuovere una discussione aperta, laica, appassionata e che guardi al merito delle proposte in campo».