lunedì,Febbraio 6 2023

Sanità, Tavernise (M5s) scrive alle Asp calabresi per avere dati sui medici “imboscati”

Il consigliere regionale aveva richiesto un accesso agli atti ma solo il Gom di Reggio ha risposto: «Strano silenzio, mentre i nostri ospedali sono afflitti da una grave carenza di personale»

Sanità, Tavernise (M5s) scrive alle Asp calabresi per avere dati sui medici “imboscati”

«Quanti sono i medici e gli infermieri che si ‘nascondono’ dietro una scrivania invece di espletare il loro lavoro in corsia? E quanti di questi hanno veramente le carte in regola per poter stare davanti a un monitor? La risposta a queste semplici domande potrebbe finalmente farci addivenire ad una soluzione per la grave carenza di personale che affligge i nostri ospedali». Ad affermarlo è il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Davide Tavernise, il quale già nelle scorse settimane aveva presentato una proposta di legge regionale e aveva richiesto un accesso agli atti per capire quanti sanitari di Asp e ospedali calabresi siano stati trasferiti ad occuparsi di mansioni amministrative. «Le aziende sanitarie e ospedaliere calabresi, tranne il Gom di Reggio, non forniscono i dati sui ‘medici imboscati’», informa ora Tavernise che questa mattina ha «scritto ai responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza delle Aziende calabresi (8 su 9) che non hanno dato seguito al suo accesso agli atti, per chiedere il riesame dell’istanza». [Continua in basso]

«A pensar male si fa peccato – sostiene Tavernise – ma appare quantomeno strano il silenzio su questa mia richiesta. Dal Gom, per esempio – aggiunge il consigliere regionale – sappiamo che in tutto sono 8 (tra medici e infermieri) gli operatori che pur potendo lavorare in corsia, di fatto sono stati dislocati altrove. E sempre 8 sono le unità che per diversi lassi temporali, risultato essere inidonei al ruolo per il quale sono stati assunti. Mi preme constatare, comunque, che anche la politica ad oggi non sembra intenzionata a risolvere pienamente la questione. Non è un caso, allora, se la mia proposta di legge anti-imboscati, presentata in data 14 ottobre 2022, non sia ancora stata calendarizzata. Eppure non tocca le casse della Regione: è a costo zero. Voglio rinnovare l’invito al presidente della Regione, Roberto Occhiuto – conclude Tavernise – per una giusta collaborazione sui temi più importanti per i cittadini calabresi e la sanità è la madre di tutte le questioni in questa terra. È arrivato il momento di mettere in atto azioni concrete e responsabili».

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