“Strada del mare” e polemiche, Oliverio: «Toninelli inaugura opera della Regione» – Video

Il governatore bacchetta il ministro cinquestelle: «Dimentica tutte le nostre richieste». Più conciliante il presidente della Provincia di Vibo Solano: «Buona sinergia tra istituzioni» 

Il governatore bacchetta il ministro cinquestelle: «Dimentica tutte le nostre richieste». Più conciliante il presidente della Provincia di Vibo Solano: «Buona sinergia tra istituzioni» 

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Soddisfazione unanime per la riapertura nella Sp 23 Strada del mare, avvenuta ieri alla presenza del ministro alla Infrastrutture Danilo Toninelli, la cui azione si è rivelata fondamentale ad imprimere un’accelerazione ai lavori portati a termine in tempi record dall’Anas dopo che l’importante arteria – decisiva per l’economia e il turismo della zona – era stata interdetta al traffico nel novembre del 2017 in seguito alla caduta di alcuni massi dal costone sovrastante. Nel quadro di compiacimento per il risultato, ottenuto anche grazie alla pressione dal basso esercitata dal Comitato spontaneo Strada del mare e all’azione di denuncia di stampa e televisioni, non manca tuttavia lo spazio alla polemica politica. A bacchettare il ministro del Movimento cinque stelle a poche ore dal taglio del nastro è il presidente della Regione Mario Oliverio, peraltro chiamato in causa dello stesso uomo di governo che nel corso del suo saluto ha sottolineato: «Avrei voluto vedere oggi qui accanto a me anche il presidente della Regione Calabria, ma non è venuto e non vado a sindacare i motivi». Caustica la reazione del governatore: «Toninelli – afferma – sulla scia dei vizi della vecchia politica, ha tagliato oggi il nastro di un’opera finanziata dalla Regione Calabria, evitando di affrontare, con la serietà istituzionale richiesta dal ruolo che ricopre, il confronto sui temi dello sviluppo infrastrutturale della Calabria. Toninelli dimentica tutte le richieste d’incontro e di confronto che la Regione ha avanzato in questi mesi e rimaste inevase, in particolare quelle relative allo sviluppo del porto e dell’area industriale di Gioia Tauro e degli altri porti nazionali».

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Quindi, Oliverio afferma: «Attendo che nei prossimi giorni ci arrivi una convocazione per sottoscrivere l’Accordo per l’area logistica integrata di Gioia Tauro con il bacino di carenaggio e la stazione di San Ferdinando, per normalizzare la gestione dell’Autorità portuale della Calabria eliminando la mutilazione proposta dal Governo e per dare seguito ai finanziamenti della Regione Calabria relativi ai porti di Vibo Valentia e Reggio Calabria ad oggi inspiegabilmente bloccati dal ministero. Sarebbe utile discutere anche dei gravissimi ritardi nello sviluppo del progetto di fattibilità dell’alta velocità finanziato dalla Regione Calabria e, anche in questo caso, inspiegabilmente fermo per responsabilità ministeriali. Altrettanto si può dire dei ritardi per la presentazione del progetto esecutivo della Statale 106 jonica. Su tutto ciò – conclude Oliverio – mi auguro si possa sviluppare, a partire dalle prossime settimane, un utile confronto anche per recuperare il tempo perduto».

Scevro da polemiche nei confronti del governo è invece il commento del presidente della provincia di Vibo Salvatore Solano, che anzi mette in evidenza il proficuo dialogo tra istituzioni e riconosce i meriti di ministero, Anas e Regione. «La riapertura della Sp 23 Joppolo-Coccorino è un buon esempio di sinergia tra Enti ed Istituzioni. Soli otto mesi sono trascorsi dalla firma della convenzione presso il ministero alla riapertura della strada. Un tempo assolutamente breve, soprattutto se si considerano le lungaggini imputabili alla burocrazia, e nel caso di specie anche alle criticità che l’intervento presentava. La professionalità dei progettisti e dei tecnici Anas, in particolare dell’ingegner Marco Moladori, ha consentito di consegnare un opera sicura, al punto di assicurare la riapertura di questa importante arteria stradale. Questo è un dato che ha visto in prima linea Provincia di Vibo Valentia e Regione Calabria. Ad onor del vero – prosegue Solano -, se questa operazione è stata possibile è grazie allo straordinario impegno della Regione Calabria che ha messo a disposizione le somme per effettuare l’intervento. Il ruolo di mediatore del ministro Toninelli, ha portato sicuramente i suoi frutti, e la sua visita in occasione della riapertura della strada non può che essere di buon auspicio affinché la stessa attenzione possa essere riposta anche per le tante problematiche infrastrutturali di cui soffre la Provincia di Vibo Valentia».

In questo senso, Solano annuncia che «una specifica richiesta è stata da me rivolta al ministro Toninelli, insieme al sindaco di Tropea Giovanni Macrì, in merito al passaggio della ex statale 522 (SP 95) nelle competenze di Anas. Richiesta formulata anche attraverso una nota formale inviata alla sua Pec». Il presidente della Provincia non dimentica «un ringraziamento ai lavoratori, ai rocciatori che hanno eseguito i lavori, visibili con le loro magliette riportanti il nome della ditta. Peccato solo – lamenta – che altre magliette riportanti la scritta “Io amo Toninelli” abbiano in qualche modo offuscato il senso dell’iniziativa. Comunque, a di là delle becere strumentalizzazioni di quartiere, possiamo ritenerci soddisfatti della fine dell’isolamento delle comunità di Joppolo e delle vicine frazioni e di tutte quelle attività commerciali che sino ad oggi hanno purtroppo dovuto subire la chiusura della strada. Purtroppo, il nostro impegno non finisce qui, consapevoli delle tante difficoltà che ci sono su tutto il territorio provinciale, per poterle affrontare e risolvere, occorre anche un nuovo senso civico che sappia collaborare e non strumentalizzare, spesso per fini politici».

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