Consiglio comunale a Mileto, fra ricorsi al Tar e interpellanze dell’opposizione

Tiene ancora banco la vicenda del candidato a sindaco Gianfranco Mesiano. Encomi per i commissari uscenti, per il maresciallo Demuru e per il conduttore Iachetti

Tiene ancora banco la vicenda del candidato a sindaco Gianfranco Mesiano. Encomi per i commissari uscenti, per il maresciallo Demuru e per il conduttore Iachetti

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Al di là di tutto, anche nel secondo consiglio comunale dell’era Giordano a tenere banco a Mileto è stata la vicenda del ricorso inoltrato da Gianfranco Mesiano, nelle schede elettorali del 26 maggio divenuto per un errore di trascrizione “Gianfranco Vincenzo Mesiano”. E questo, nonostante il leader di “Ripartiamo insieme” non sia stato presente fisicamente all’assise, imperterrito nella decisione di attendere prima delucidazioni in merito da parte degli organi competenti. A trattare la questione ci ha, tuttavia, pensato il sindaco Salvatore Fortunato Giordano. “Secondo i ricorrenti – ha spiegato il primo cittadino – 112 voti sarebbero stati attribuiti a Mesiano qualora non ci fosse stato l’errore di trascrizione. Noi abbiamo presentato la nostra mozione affermando che sicuramente c’è stato un errore materiale, che però non ha influito sul risultato elettorale. Nel caso di Mileto non si è ingenerata nessuna confusione. La verità è che i cittadini ci hanno votato in modo chiaro, convinti della nostra proposta elettorale. L’atteggiamento dell’ingegnere Mesiano, tra l’altro, appare autoreferenziale quando si dice convinto che le schede nulle e bianche sarebbero state attribuite tutte alla sua persona, nonostante i candidati a sindaco fossero quattro. Pensiamo di essere nel giusto – ha aggiunto – anche perché non siamo stati noi a ingenerare l’errore. L’azione di Mesiano, pur essendo lecita, appare come quella di chi tenta di trovare il pelo nell’uovo per cercare di ribaltare un risultato negativo che non si aspettava. Adesso toccherà certamente alle sedi competenti decidere l’istruttoria e vagliare la documentazione. A noi, tuttavia, appaiono questioni superflue”. Il Tar si esprimerà sul ricorso presentato da Mesiano – teso ad invalidare le elezioni dello scorso 26 maggio – il prossimo 15 ottobre. Almeno sino a quella data la questione rimarrà dunque aperta.

In precedenza, il Consiglio aveva provveduto, non senza qualche polemica, a trattare la comunicazione in merito al prelevamento del Fondo di riserva e l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2019. L’assise è poi proseguita con il sindaco Giordano costretto ad agire sulla difensiva, pronto a rintuzzare con il piglio dell’avvocato i rilievi a più riprese indirizzatigli dagli esponenti dell’opposizione Vincenzo Scopelliti e Giulio Caserta, artefici di ben cinque interpellanze inoltrate nell’arco dei primi due mesi di consiliatura. Un assaggio del modo agguerrito con cui la controparte intende esercitare il proprio ruolo di opposizione. Fra i temi in questione, la richiesta da parte di Scopelliti di avere trasparenza riguardo alla presunta morosità di alcuni consiglieri nei confronti del Comune, l’assunzione a tempo determinato di un’unità esterna di supporto al rup nell’Area tecnica, alcune incongruenze che – secondo Caserta – si riscontrerebbero su quanto scritto dal sindaco nel programma elettorale e quanto effettivamente programmato dalla maggioranza riguardo alla messa in opera delle isole ecologiche di prossimità, e le voci che hanno portato all’aumento dei costi fissi della Tasi al cui interno sarebbero state inserite anche le spese per le due unità di personale esterne attualmente operative in Comune. L’assise ha poi provveduto a discutere e a deliberare, con i soli voti della maggioranza, il documento unico di programmazione (Dup) per gli anni 2020-2022, ad istituire quindi la Commissione di controllo e monitoraggio e ad assegnare all’unanimità riconoscimenti per l’attività meritoria svolta al commissario prefettizio uscente Sergio Raimondo e al sub commissario Giovanni Gigliotti, con encomi solenni anche al maresciallo della Stazione dei carabinieri Alessandro Demuru, trasferitosi in altra sede, e al conduttore di “Striscia la Notizia” Enzo Iachetti, prossimo a partecipare al mega “Raduno dei Giganti” previsto per il 9 agosto, e ormai di casa nella cittadina normanna.