Vibo, affidamento di minori: Fratelli d’Italia presenta un ordine del giorno

Accolto all’unanimità, mira a sollecitare un maggiore monitoraggio nelle pratiche che riguardano i bambini e ragazzi alla luce dei recenti fatti di cronaca di Bibbiano

Accolto all’unanimità, mira a sollecitare un maggiore monitoraggio nelle pratiche che riguardano i bambini e ragazzi alla luce dei recenti fatti di cronaca di Bibbiano

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Dai tristi fatti di Bibbiano al consiglio comunale di Vibo Valentia. Sulla scorta dell’inchiesta della Procura di Reggio Emilia “Angeli e demoni”, che ha scoperchiato un giro di affidamenti illeciti di minori da parte dei servizi sociali, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia composto da Antonio Schiavello e Antonio Curello ha presentato un ordine del giorno urgente con oggetto iniziative a favore dei minori dati in affido per scongiurare illeciti di natura diversa. Il provvedimento, presentato di concerto con il commissario cittadino Salvatore Pronestì, il portavoce provinciale Antonello Fuscà e l’assessore Michele Falduto, nasce su iniziativa voluta dal segretario nazionale Giorgia Meloni.

«I fatti di cronaca, oltre ad avere suscitato forte clamore mediatico e grande preoccupazione avendo interessato minori e maltrattamenti ed abusi dagli stessi subiti dietro il pagamento di danaro – scrive in una nota Salvatore Pronestì – hanno di fatto sollevato la necessità che gli organi preposti sul territorio siano maggiormente attenti e vigili sulle pratiche di affido, anche con un continuo monitoraggio e con procedure formali e chiare, attivandosi altresì presso il Governo per la revisione della norma che prevede ed istituisce la figura del difensore del minore, oggi previsto per i soli casi di adottabilità, a prevedere la figura dell’operatore dell’accoglienza familiare, e per iniziative volte a garantire la temporaneità dell’affidamento. Ciò nasce dalla consapevolezza di dovere tutelare i minori in maniera incondizionata ad ogni livello: statale, regionale e comunale».

A giorni sarà avviata sul corso Vittorio Emanuele III a Vibo ed in altri centri della provincia anche una raccolta firme. Il partito locale, infine, ringrazia il sindaco Maria Limardo, la giunta, il presidente e l’intero consiglio «per la sensibilità dimostrata nel trattare questa mozione in una seduta così importante e delicata, ringraziando anche l’assessore Daniela Rotino per la disponibilità dimostrata e per quanto sta già facendo sul tema nonché i capigruppo compreso chi è uscito dall’aula al momento del voto».