Maierato, l’ex opposizione: «Tre anni di Silvaggio e il paese è sprofondato nel degrado»

Guerra a colpi di manifesti dopo la caduta dell’amministrazione. La lista Campana attacca: «I consiglieri fedelissimi dell’ex sindaco hanno anni di debiti non pagati con il Comune»

Guerra a colpi di manifesti dopo la caduta dell’amministrazione. La lista Campana attacca: «I consiglieri fedelissimi dell’ex sindaco hanno anni di debiti non pagati con il Comune»

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A Maierato continua la guerra a colpi di manifesti. Dopo quelli affissi dall’amministrazione uscente del sindaco Danilo Silvaggio, andata a casa anzitempo per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, arriva la replica del gruppo “Maierato democratica” guidato da Sergio Rizzo. I toni sono aspri e la replica molto dura, specie sul primo punto della contestazione, in cui Silvaggio spiegava che gli ex consiglieri di minoranza erano corsi ai ripari pagando i debiti con l’amministrazione prima della convalida degli eletti: «Il capogruppo di opposizione come tutti i componenti della ex minoranza consiliare (e non solo!) hanno da sempre provveduto a pagare nei termini quanto dovuto al Comune di Maierato e nulla devono restituire alle casse comunali!». E la palla viene poi lanciata nel campo avversario: «È vero o no che l’ex sindaco Silvaggio ha provveduto a pagare tutti i tributi arretrati solamente nell’anno 2017 mentre ancora rimangono da pagare spazzatura acquedotto e fognatura sia suoi personali e sia di qualche suo congiunto ex ( per fortuna!) dipendente comunale degli anni precedenti?», stessa accusa lanciata anche per «i suoi ex fedelissimi consiglieri e loro congiunti» che avrebbero da pagare le bollette dell’acqua dal 2011 al 2015 «e non sono stati dichiarati decaduti solo perché le utenze non erano intestate a loro».

Rizzo e l’ex opposizione attaccano anche sul mancato completamento e affidamento in gestione del Centro recupero animali selvatici, di cui ci siamo occupati proprio in questi giorni, per il quale sarebbero stati «stornati i fondi per fare quattro staccionate e spargere un poco di misto di cava in un’altra zona del territorio che nulla aveva a che vedere con il progetto». Accuse anche sull’avere fatto “piazza pulita” di «tutte le realtà che non si erano omologate al vostro volere», o sull’abbandono del campo sportivo, «dove neanche le pecore vanno più a pascolare». Secondo “Maierato democratica”, quindi, l’amministrazione Silvaggio e il suo “padrino politico” di cui però non viene fatto il nome, avrebbero fatto «sprofondare nel degrado culturale, sociale e morale» il paese, attraverso: «Aumento delle tariffe, blocco dei conto correnti dei cittadini (di alcuni!), vessazioni personali, paralisi totale dell’ente, chiusura del paese e di attività commerciali, attacco alle associazioni che non volevano essere patrocinate, campo sportivo, Cas, scuola materna abbandonati e distrutti perché realizzati da altri. Una vera tragedia per Maierato e per i maieratani!». 

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