Congresso Pd, gli strali di Michele Soriano

Il componente della direzione regionale attacca il segretario Ernesto Magorno: «Deve rispondere del perché è stato avallato un tesseramento non trasparente»

Il componente della direzione regionale attacca il segretario Ernesto Magorno: «Deve rispondere del perché è stato avallato un tesseramento non trasparente»

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Ancora polemiche in casa Pd. Questa volta, a illustrare “la rivoluzione mancata” Michele Soriano, componente direzione regionale del partito. Un lungo intervento con un’analisi su quanto emerso dalla convention di Vibo Valentia e dall’assemblea regionale tenutasi a Camigliatello Silano (Cosenza), con le buone proposte di riorganizzazione del partito, di un tesseramento trasparente, di lotta alla criminalità organizzata, di riforma alla macchina burocratica della Regione e di riorganizzazione della sanità: «Tutta una serie di enunciazioni – ha specificato Soriano – che stridevano con il comportamento reale del segretario regionale Ernesto Magorno che a predicare predicava bene ma in quanto a comportamenti tutto il contrario».

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Nessuna risposta «ha dato a me che gli chiedevo ripetutamente, considerato che aveva appena invocato un tesseramento trasparente, perché era stato avallato il congresso provinciale di Vibo Valentia in piena estate nonostante gli esposti che gli sono arrivati da più parti con cui si denunciava che il tesseramento 2015 nella provincia di Vibo non era mai stato aperto; che era stato fatto un elenco di nomi in case private; che i circoli sono inesistenti in quasi tutti i comuni e che la commissione di garanzia non ha mai certificato (né secondo me poteva) l’anagrafe degli iscritti».

A ciò si aggiungono altre osservazioni come «l’autorizzazione del congresso senza che fosse mai stato approvato il regolamento dalla direzione regionale (organismo previsto dallo statuto nazionale e regionale autorizzato ad approvare il regolamento); la non approvazione dalla commissione di garanzia dell’assegnazione dei delegati ai vari circoli per come prevede lo statuto e la non partecipazione al congresso truffa i comuni più importanti della provincia come Vibo Valentia e frazioni, Filadelfia, Pizzo, Nicotera, San Gregorio, San Nicola ed addirittura a Tropea era stato celebrato su convocazione di un segretario dimissionario iscritto al Partito Radicale».

Quindi, il riferimento esplicito ad Ernesto Magorno: «Perché – ha chiesto – un segretario regionale che parla di trasparenza del tesseramento, che annunzia il commissariamento delle federazioni di Crotone, di Catanzaro e non di Cosenza dove il Pd patisce l’umiliazione di un 6.9% alle elezioni amministrative, non provvede a commissariare Vibo Valentia dove più della metà del partito non ha partecipato al congresso?».

E, infine, il congresso vibonese a giudizio di Soriano «non può essere liquidato così mettendolo sotto silenzio. E’ una vergogna perpetrata ai danni di una intera comunità che merita rispetto. Con quale coraggio si può parlare di trasparenza e regole etiche sempre da dare?».