Vibo, il Comune avvia il piano straordinario di formazione del personale

L’assessore Domenico Primerano: «Necessario partire dal settore Tributi e contenzioso. Valutiamo anche proposte per corsi da realizzare in house»

L’assessore Domenico Primerano: «Necessario partire dal settore Tributi e contenzioso. Valutiamo anche proposte per corsi da realizzare in house»

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Domenico Primerano
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È stato annunciato, è stato messo nero su bianco nel Piano di riequilibrio ed ora è il momento di tradurlo in realtà. Il Comune di Vibo Valentia è pronto ad avviare il programma di formazione straordinaria del personale. «Le ristrettezze economiche e le esigenze strutturali specifiche con le quali bisogna necessariamente misurarsi – afferma l’assessore al ramo Domenico Primerano – impongono di selezionare i fabbisogni formativi e di trovare possibili vie d’uscita quali il ricorso a risorse formative interne, a organismi istituzionali che erogano formazione, nonché a forme di abbonamento con società esterne che consentono la riduzione dei costi. Si ritiene importante definire il fabbisogno formativo valutando non solo la formazione come processo di aggiornamento professionale ma come crescita personale funzionale al miglioramento dell’efficienza e delle relazioni interpersonali, leva decisiva per il buon funzionamento dei servizi». 

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Il vicesindaco spiega poi che l’ente prenderà in considerazione qualche proposta in tal senso, «sempre da realizzare in house, privilegiando quindi corsi stanziali che con una minor spesa consentono di formare un numero maggiore di persone». L’assessore, a seguito della ricognizione effettuata all’indomani del suo insediamento ha rilevato l’esigenza di dar luogo ad una «massiccia attività formativa straordinaria del personale che per lungo tempo è stata trascurata». A tal fine in collaborazione con l’Ifel, ed a titolo «completamente gratuito», a decorrere dal 15 settembre sarà attivata un’attività di formazione che vedrà coinvolte «15 unità del settore tributi, bilancio, contenzioso e tecnico manutentivo. È stata inizialmente privilegiata la formazione con particolare riguardo alla materia dei tributi, stante il numero crescente di contenziosi nei confronti dell’ente ed anche sulla base delle criticità rilevate nel Piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Il corso dovrà trattare dell’analisi delle problematiche relative al tributo su rifiuti e servizio idrico integrato, laddove sono state rilevate le maggiori defaillance sul piano della riscossione». 

Tra i nuovi compiti e gli obiettivi della struttura, la formazione obbligatoria per il settore tributi, per quanto riguarda i corsi specialistici diretti al personale di tributi, economico finanziario, contenzioso e tecnico. I corsi in materia di riscossione mediante ingiunzione ed elaborazione del piano economico finanziario servizio idrico integrato e Tari sono finalizzati non solo all’addestramento dei dipendenti, ma anche all’aggiornamento di tutto il personale. L’attivazione del processo di innovazione e di informatizzazione che richiede l’organizzazione di nuovi corsi volti a consentire l’utilizzo a regime dei nuovi applicativi». Un programma è previsto anche per i dipendenti in merito al procedimento tributario, alla riscossione mediante ingiunzione ed all’elaborazione dei piani economici finanziari anche alla luce della prossima entrata in vigore del regolamento di attuazione del decreto legge in merito all’istituzione del requisito della regolarità tributaria locale. Corsi di formazione saranno inoltre avviati per la messa a regime dei vari applicativi in dotazione all’ente. 

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