Spiagge sicure a Tropea, Piserà (Lega): «Quei 42mila euro spesi male»

Il coordinatore provinciale del Carroccio critico verso l’amministrazione comunale a guida Macrì: «CIttà prigioniera di bassa politica»

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Il coordinatore provinciale del Carroccio critico verso l’amministrazione comunale a guida Macrì: «CIttà prigioniera di bassa politica»

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Piserà contro Macrì. Il coordinatore provinciale della Lega con un comunicato punta il dito contro l’uso fatto dall’amministrazione comunale di Tropea di 42mila euro di fondi ministeriali ricadenti nell’ambito del progetto Spiagge sicure: «È vero che sono state assunte quattro unità a potenziare l’organico dei vigili urbani, ma si è proceduto all’acquisto di un drone (strumento evidentemente non indispensabile) e di un’auto Fiat Panda. Idem, data l’esiguità del numero dei vigili in servizio permanente e la quantità e l’adeguatezza dei mezzi già in uso al comando: una Fiat Punto, una Nuova Fiat Tipo e due motociclette». 

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Nella nota Piserà riconosce anche dei meriti alla squadra di governo: «Per il Comune di Tropea sono stati erogati 70mila euro che l’Amministrazione ha a sua volta porzionato per il rifacimento qualitativamente corretto di manti stradali – consentendo alla città di presentarsi dignitosamente alla stagione turistica in corso – e per l’acquisto di elementi atti alla segnaletica stradale; inoltre, il ministro aveva ottenuto la destinazione di fondi per lavori di adeguamento alla normativa antincendio (euro 50mila) che il Comune di Tropea ha destinato all’adeguamento dell’edificio scolastico “Toraldo” sito in viale Coniugi Crigna».  Ma in riferimento agli acquisti considerati sbagliati, il coordinatore della Lega sottolinea: «Viene da pensare che non solo non si sia in grado di individuare e riconoscere le azioni di un Ministero risoluto, nonostante siano concrete e fruibili, ma si sia infinitamente deboli nel dar loro l’opportuna valenza e la sacrosanta destinazione al bene comune, tutelandolo dallo spreco che, storicamente, grava sulla cittadinanza, prigioniera di bassa politica negazionista. Ci sarebbe da riflettere. Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa, allora, è segno una scrivania vuota?”», ha concluso Piserà.