Vibo, la politica torna dalle ferie: i temi “caldi” animano il Consiglio – Video

Dall’emergenza acqua a quella sui rifiuti, dalle manifestazioni culturali all’uso della plastica, fino al primo “risultato” politico del Pd: la lunga giornata a Palazzo Luigi Razza

Dall’emergenza acqua a quella sui rifiuti, dalle manifestazioni culturali all’uso della plastica, fino al primo “risultato” politico del Pd: la lunga giornata a Palazzo Luigi Razza

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L’estate della grande sete, l’estate delle piccole emergenze con i rifiuti, l’estate di una pulizia di città e frazioni che ha sempre lasciato a desiderare, sembra giunta al termine. E i tanti temi che hanno tenuto banco in questi mesi a Vibo Valentia sono approdati questa mattina in consiglio comunale. È stata una giornata di botta e risposta tra l’opposizione e l’amministrazione. Alle interrogazioni di Alfredo Lo Bianco, del Pd, hanno risposto gli assessori Giovanni Russo e Vincenzo Bruni; il primo (per iscritto) sulla crisi idrica di diverse zone del Comune, per la quale il consigliere si è ritenuto «abbastanza soddisfatto dovendo registrare che ci sono stati interventi risolutivi»; il secondo sulla pulizia di contrada Vaccaro a Vena, «ancora non in condizioni decorose». 

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A far salire la tensione, un aspetto apparentemente secondario come quello delle manifestazioni estive, che ha trovato nell’interrogazione presentata da Stefano Luciano (Pd) l’occasione per lanciare messaggi e replicare con risposte piccate. Luciano ha sottolineato la necessità di «tutelare la funzione pubblica della biblioteca, che non può essere una semplice sede per soggetti terzi», cercando di allontanare il rischio di trasformarne le attività in «mercimonio culturale e familismo amorale». Due concetti respinti al mittente dal sindaco Maria Limardo: «Non è accettabile ascoltare queste parole, perché questa amministrazione si è sempre mostrata aperta a tutte le associazioni, a tutti i soggetti che si sono offerti di fornire un contributo per la crescita della comunità». 

Ma il grande tema continua ad essere quello dei rifiuti, specie in questi ultimi giorni in cui Vibo sembra sprofondare in un’altra emergenza. Per l’assessore Bruni «si tratta di circostanze straordinarie che non interessano soltanto Vibo ma anche il resto della Calabria, determinate dalla saturazione degli impianti di smaltimento». Ma per quanto ancora a Vibo si dovrà assistere ai rifiuti per strada? «Entro la fine dell’anno – annuncia l’assessore all’Ambiente – saremo dotati di due centri di raccolta e di isole ecologiche che in futuro ci permetteranno di superare disagi come questi degli ultimi giorni, che è inutile negare che ci siano. Ma la Dusty sta cercando, con turni pomeridiani, di fare fronte alle emergenze anche se può capitare che qualche zona resti scoperta, per essere coperta al massimo il giorno dopo».

Tra le pratiche approvate, risulta di particolare importanza lo schema di convenzione con la Regione Calabria per l’avvio del progetto “Vibo city log”; e quello sull’eliminazione della plastica da tutti gli edifici pubblici, cosiddetto Plastic free, proposto dal consigliere Loredana Pilegi, emendato dai consiglieri Danilo Tucci, Carmen CorradoLorenzo Lombardo ed approvato all’unanimità. Infine, il Pd incassa la prima nomina elettiva in consiglio portando in commissione comunale per l’aggiornamento dell’albo dei giudici popolari il consigliere Marco Miceli, votato dall’intera opposizione (11 voti); commissione nella quale entra anche il consigliere di maggioranza Giuseppe Cutrullà (18 voti). Il resto degli ordini del giorno è stato rimandato al prossimo consiglio per l’assenza del numero legale.