Commercio e regolamento “anti morosi”, Pacienza: «Ecco a cosa serve» – Video

Parla l’assessore alle Attività produttive: «A volte si fanno inutili polemiche, il nostro è un provvedimento di equità sociale». Catania (Asscomm): «Se si ritirasse la licenza a chi non è in regola, Vibo sarebbe un deserto»

Parla l’assessore alle Attività produttive: «A volte si fanno inutili polemiche, il nostro è un provvedimento di equità sociale». Catania (Asscomm): «Se si ritirasse la licenza a chi non è in regola, Vibo sarebbe un deserto»

Informazione pubblicitaria
L'assessore al Commercio Gaetano Pacienza

«Se si dovesse ritirare la licenza a tutte le attività commerciali non in regola con i tributi, a Vibo ci sarebbe la desertificazione». Parola di chi la situazione la conosce bene, come Michele Catania, delegato dell’Asscomm Vibo Valentia interpellato in merito al regolamento varato dalla giunta comunale con cui si intende regolarizzare la posizione degli esercenti indietro col pagamento, incassando quanto spettante dando sollievo alle casse comunali. Un regolamento i cui principii ci sono stati illustrati direttamente da chi ha la delega al Commercio, l’assessore Gaetano Pacienza: «Non si tratta di un provvedimento che intende colpire le attività per bene, ma soltanto quelle che hanno morosità esagerate e sulle quali abbiamo il dovere di intervenire. È una questione di equità, di giustizia sociale, ma anche di buon senso e di obblighi verso la Corte dei conti e il ministero, che seguiranno passo passo il nostro Piano di riequilibrio. Noi dobbiamo scegliere una volta per tutte se vogliamo che la città piombi nuovamente in un altro dissesto, o vogliamo capire che è arrivato il momento di fare ordine nei conti iniziando a regolarizzare quelle posizioni che non sono più sostenibili. Non è corretto che c’è chi fa tanti sacrifici e alla fine paga, anche i semplici cittadini, e chi i tributi non li vuole pagare. Bisogna iniziare da acqua e rifiuti, dall’Imu».

Catania, dal canto suo, spiega: «Il nostro è un giudizio certamente positivo se la volontà è di chi colpire chi non paga, sarebbe negativo se il Comune si accanisse con il commerciante a posto fisso solo perché è facilmente individuabile e malgrado tutto continua ad offrire anche un servizio per la comunità. Ma abbiamo sposato da subito la linea di questa amministrazione nella lotta agli abusivi e ai morosi, quindi in linea di principio non possiamo che essere d’accordo». 

LEGGI ANCHETributi e attività commerciali, la giunta approva il regolamento “anti-morosi”