Parco delle Serre, i tirocinanti scrivono ai consiglieri regionali. Mangialavori e Salerno solidali

Accorato appello di 49 lavoratori che presto dovranno dire addio al progetto: «Senza certezze noi allo stremo. La politica intervenga».

Accorato appello di 49 lavoratori che presto dovranno dire addio al progetto: «Senza certezze noi allo stremo. La politica intervenga».

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Un semplice tirocinio formativo sì, ma per molti una valida e irrinunciabile «forma di sostentamento», in un territorio, quello delle Serre vibonesi, dove anche una forma di lavoro a dir poco precaria «può segnare il confine tra un’esistenza marchiata da mille difficoltà e l’indigenza più completa». È parte dell’accorato appello che i 49 tirocinanti del progetto “Natura e turismo” del Parco naturale delle Serre rivolgono ai consiglieri regionale del Vibonese Salerno, Pasqua, Mangialavori e Mirabello, quando si avvicina lo scadere del progetto. «Una borsa lavoro – scrivono i tirocinanti – che può determinare il destino di lavoratori instancabili e delle loro famiglie, e di bimbi senza futuro, rassegnati, loro malgrado, già da piccoli alla difficile arte di sopravvivere e ad un destino di eterna rinuncia». Dunque «senza troppi giri di parole» la richiesta di «un vostro interessamento e sostegno» perché «non vogliamo pensare che la volontà politica e amministrativa della Regione Calabria ci abbandoni in balia della povertà. Perché di questo si tratta, senza rinnovo o una qualsiasi continuazione del tirocinio/lavoro il nostro destino sarà quello di andare ad infoltire le truppe di quell’enorme esercito di poveri che scontano l’abbandono della politica e della fortuna».

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Si confida nei consiglieri, dunque, «rappresentanti istituzionali di un territorio difficile» affinché possano farsi portavoce presso il «presidente della giunta regionale Mario Oliverio e il commissario dell’Azienda Calabria lavoro, Antonio De Marco» e trovare «nel più breve tempo possibile, una soluzione concreta affinché un gruppo di 49 persone non passino da un’opportunità lavorativa pur precaria ad una vita di stenti. Ci vedremo altrimenti costretti a renderci autori di azioni eclatanti pur di riuscire a tutelare la nostra dignità e il nostro futuro».
Appello subito raccolto da due dei destinatari: i consiglieri Giuseppe Mangialavori e Nazzareno Salerno, entrambi all’opposizione a Palazzo Campanella. «Piena solidarietà» viene espressa dal primo per i lavoratori protagonisti di una «collaborazione tra il Parco e Calabria lavoro, risultata particolarmente proficua. Nonostante ciò – spiega -, è altissimo il rischio di una cancellazione di tale competenza. E con il suo azzeramento, i riflessi sia in termini di offerta turistica che culturale sarebbero decisamente negativi. A ciò si aggiunga il disagio enorme per i tirocinanti che rischierebbero di vedere vanificate le conoscenze già maturate e di ritrovarsi senza alcuna occupazione». Quindi «l’auspicio che l’esecutivo regionale e le istituzioni coinvolte intervengano a tutela della posizione dei lavoratori con le modalità amministrative efficaci ed incisive».

Anche per Nazzareno Salerno, «quella relativa al progetto “Natura e Turismo”, da me fortemente voluto e sostenuto, è un’esperienza senz’altro positiva che ha prodotto innegabili benefici per il territorio». Va dunque «data continuità al progetto» anche per dare «atto ai tirocinanti dell’impegno profuso». Gli stessi vanno in ogni caso «rispettati e non certo strumentalizzati come qualcuno sta cercando di fare, promuovendo incontri dal sapore prettamente politico, animati non dallo spirito di sostenerli ma da altri scopi». Infine il pieno sostegno: «ribadisco di essere dalla parte dei lavoratori, che sono persone con una propria storia personale ed una propria dignità: vanno dunque appoggiati quando rivendicano i loro diritti e nessuno deve permettersi di utilizzarli per secondi fini».