Cedimenti in via Parisi, il Pd invita il sindaco a riferire in aula

Il gruppo consiliare pretende chiarimenti sull’esecuzione dei lavori costati 550mila chiamando poi Forza Italia, che aveva elogiato l’assessore Lombardo, ad assumersi le responsabilità del caso

Il gruppo consiliare pretende chiarimenti sull’esecuzione dei lavori costati 550mila chiamando poi Forza Italia, che aveva elogiato l’assessore Lombardo, ad assumersi le responsabilità del caso

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«Quanto verificatosi in Via Carlo Parisi nella giornata di ieri, seppur non ancora in grado di esprimere un giudizio definitivo sulla natura dei danni, ci lascia certamente sgomenti. E’ difficile da spiegare ai cittadini, ed in particolare a quei cittadini che abitano in quella zona, che cosa stia effettivamente accadendo tanto quanto è difficile comprenderlo».

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A dichiararlo in una nota, è il gruppo consiliare del Pd di Vibo Valentia, ponendo l’accento sulle criticità che hanno interessato nella serata di ieri alcune vie del centro cittadino da poco rimesse a nuovo dopo il famigerato episodio della voragine che si è aperto lo scorso febbraio in via Carlo Parisi. Nella stessa zona, sull’asfalto da poco rifatto, si sono infatti aperti preoccupanti crateri e svariate crepe sotto l’azione della pioggia abbattutasi per alcune ore sulla città e sulla provincia.

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Alla luce di ciò, il gruppo Pd invita «il sindaco della città a venire immediatamente in consiglio comunale per riferire in maniera documentata tutto quanto si è verificato in merito ai lavori di via Parisi, e in tal modo sapere cosa è stato concretamente fatto, chi ha seguito la corretta esecuzione dei lavori e soprattutto chi ha collaudato quelle opere. Riteniamo che questo sia un dovere nei confronti dei cittadini vibonesi» aggiungono i consiglieri.

Gli stessi chiariscono poco più avanti di essere «seriamente preoccupati dall’approssimazione con cui l’amministrazione Costa ha gestito questo intervento. Non si dimentichi che il disco verde ai lavori realizzati dopo il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 550mila euro, “strettamente necessari per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità” ( per come da delibera di giunta), è stato dato dalla maggioranza che sostiene il sindaco Costa, nonostante come gruppo Pd siamo stati costretti, lo ricorderanno i più, a segnalare alcune problematiche anche tecniche che accompagnavano quella pratica, chiedendo maggiori approfondimenti che purtroppo ci sono stati rifiutati, dopo essere stati per di più tacciati di condurre una “una becera politica”. Deliberato votato in un consiglio comunale riconvocato in via d’urgenza, dopo che le prime due sedute sono andate deserte poiché la maggioranza non si è presentata affatto in aula».

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C’è poi un dato politico che gli stessi consiglieri rilevano nella circostanza. «Siamo inoltre costretti a segnalare – scrive il Pd – la necessità che anche Forza Italia si assuma direttamente la responsabilità politica di quanto accaduto attraverso l’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Lombardo. Nei giorni scorsi infatti l’intero gruppo consiliare Liberali per Vibo (rectius Forza Italia), ha espresso: “un plauso alla struttura tecnica e in particolar modo all’assessore Lombardo che, considerata la complessità degli interventi, è riuscito in modo concreto ad attuare in tempi brevissimi gli interventi, rispondendo in maniera encomiabile alle aspettative legittime della cittadinanza”».

Citando ilvibonese.it come fonte (Riapertura delle vie Parodi e Parisi, i Liberali per Vibo elogiano Lombardo), il gruppo consiliare rileva come le «consequenziali determinazioni che dovranno oggi assumere i colleghi del gruppo Liberali per Vibo (rectius Forza Italia) e chi li rappresenta in giunta sono, a nostro avviso scontate. E’ giunto il momento che la politica si assuma direttamente le proprie responsabilità. Non cerchi il sindaco Costa, anche questa volta di scaricare le colpe, ovvero le responsabilità, solamente sui componenti della sua giunta o sugli uffici comunali».