Referendum, si vota il 4 dicembre. Sinistra italiana in piazza per il No

Il Consiglio dei ministri fissa la data del quesito sulla riforma costituzionale. Intanto, a Vibo, SI e Anpi chiamano a raccolta i militanti per una festa sociale in difesa della Costituzione

Il Consiglio dei ministri fissa la data del quesito sulla riforma costituzionale. Intanto, a Vibo, SI e Anpi chiamano a raccolta i militanti per una festa sociale in difesa della Costituzione

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La consultazione referendaria si terrà il 4 dicembre. A stabilirlo è stato il Consiglio dei ministri accolgliendo la proposta del premier Renzi. Nel frattempo va avanti anche nel Vibonese la campagna di avvicinamento all’appuntamento referendario con i due opposti schieramenti che infittiscono le rispettive iniziative.

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Così anche Sinistra italiana che, insieme ad Anpi Vibo Valentia, ha promosso per giovedì 29 settembre, alle 17 in piazza Diaz, l’iniziativa “Votare No per salvare la Costituzione”.

«Gli ottantasei milioni di voucher in sette mesi sono l’operazione di legalizzazione di lavoro nero più grande della storia. Il lavoro c’è; sono i diritti, le tutele e la dignità a essere venuti meno, sopraffatti dalla ricattabilità e dai soprusi. E non si può dire di no: se lo si fa si rischia di essere messi sotto da un camion che accelera su ordine del padrone. Le statistiche – prosegue la nota – sono impietose: un milione di bambini in Italia vive in povertà, 160mila non terminano la scuola dell’obbligo; 800mila donne in gravidanza vengono licenziate o rinunciano al lavoro perché non ce la fanno a coniugare famiglia e lavoro (lo sa la ministra Lorenzin?). L’ascensore sociale è fermo, la famiglia in cui si cresce fa la differenza tra benessere e povertà. La gente è in sofferenza e non ha rappresentanza; rimangono solo rassegnazione e rabbia, che una certa politica, nella quale non ci riconosciamo, cerca di intercettare con slogan, bufale e insulti. Il governo e l’Unione Europea non si occupano di questa sofferenza; altri invece ci raccontano che la colpa è dei poveri cristi che scappano dalle guerre o dalla miseria, trascinandoci in una guerra tra ultimi che, la storia insegna, non può che portare ulteriori disastri».

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Il Referendum costituzionale, diventa quindi per Si e Anpi «una battaglia fondamentale. E’ il Governo ad aver imposto a colpi di fiducia questa riforma ottocentesca, che tra le altre cose elimina il suffragio universale al Senato (dopo averlo eliminato nelle Province); a noi non rimane altra strada che respingere il “prendere o lasciare” e votare No. Senza pensare di mandare Renzi a casa, né farsi impressionare dai gruppi di potere economici e finanziari internazionali: storicamente il capitalismo non ha mai amato le elezioni libere e democratiche, preferendo trattare direttamente con i Governi “amici” senza sottoporsi al giudizio del popolo. La tesi che la Costituzione e la legge elettorale siano state il freno alla crescita e allo sviluppo del nostro Paese, e non piuttosto una classe politica e di amministratori che per decenni hanno creato debito pubblico o si sono occupati delle proprie televisioni e dei propri processi, non regge logicamente».

Per questi motivi, giovedì 29 settembre, come detto, Sinistra Italiana sarà in piazza Diaz a Vibo Valentia, per «ribadire il proprio No al Referendum costituzionale e per incontrare i suoi simpatizzanti attuali e soprattutto quelli potenziali. Tornare nelle piazze è uno dei propositi del nostro partito, anche se ciò chiede un notevole sforzo organizzativo; invitiamo tutti all’iniziativa, nostra e dell’Anpi, nella quale interverranno il parlamentare Alfredo D’Attorre e il professore Saverio Di Bella, già senatore della Repubblica. Saranno inoltre presenti il consigliere comunale d’opposizione e già candidato sindaco di Vibo Valentia Antonio Lo Schiavo, il coordinatore di SI Vibo Valentia Gernando Marasco e il presidente Anpi Vibo Silvestro Scalamandrè. Modera il giornalista Tonino Fortuna. Al termine del dibattito si terrà la Festa Sociale e della Costituzione, con musica e gastronomia».