Vibo, il Comune nomina il segretario generale effettivo – Video

Completata la squadra “dirigenziale”. Alle porte nuove possibili rimodulazioni di una delle deleghe più importanti per il funzionamento dell’ente

Completata la squadra “dirigenziale”. Alle porte nuove possibili rimodulazioni di una delle deleghe più importanti per il funzionamento dell’ente

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La squadra, al completo, probabilmente non lo sarà mai. Perché le risorse sono quello che sono e la situazione generale non è il massimo della vita. Ma il Comune di Vibo Valentia ha messo “in banca” un’altra importante postazione. Da lunedì scorso, infatti, Domenico Libero Scuglia è il nuovo segretario generale effettivo di Palazzo Luigi Razza. Una postazione di grande rilevanza per il corretto funzionamento dell’amministrazione, ma che assume valore strategico in quanto è prevista la possibilità di conferire anche al segretario generale importanti deleghe dirigenziali. Stante l’impossibilità di assumere un nuovo dirigente per via del dissesto finanziario (anche se le cose potrebbero cambiare attuando determinate scelte), già dal 2013 il Comune capoluogo è rimasto infatti con appena due dirigenti in carica, ovvero coloro che di ruolo facevano parte dell’organico: Adriana Teti e Filippo Nesci. Due dirigenti in capo ai quali ricadeva per intero il peso della gestione burocratico-amministrativa di un ente già pesantemente ingolfato da conduzioni non particolarmente attente. Ed infatti, in questi anni, i risultati prodotti dalla “famigerata” burocrazia, in termini di miglioramento dei servizi, sono stati pressoché nulli: nel migliore dei casi si sono evitati danni, nel peggiore, purtroppo tanti, si è andati incontro anche a diversi contenziosi che hanno ulteriormente appesantito il bilancio già negativo di Palazzo Razza. 

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Una situazione cristallizzata, da ultimo, nel Piano di riequilibrio finanziario, in cui è emersa una massa passiva più pesante del previsto proprio al capitolo contenzioso. E su questo, l’assessore al Bilancio ha fatto chiaro riferimento alla necessità di gestire le pratiche, a partire da bandi e affidamenti, in maniera diversa. In altre parole, è stata messa nero su bianco l’incapacità dei dirigenti di espletare in modo corretto le loro mansioni. Ecco perché diventa importante l’innesto di Scuglia, che in carriera è stato segretario in numerosi enti del Vibonese nonché alla Provincia, oltre che componente del Nucleo di valutazione della Regione Calabria e, negli ultimi cinque anni, segretario generale al Comune di Locri, dove ha ricoperto anche il delicato ruolo di responsabile del settore Tributi. Un dettaglio di non poco conto, quest’ultimo, perché non è da escludere che il sindaco Maria Limardo possa puntare proprio su di lui per rilanciare il settore nevralgico dell’intero apparato burocratico-amministrativo, che risulta essere anche il più deficitario. Al momento, comunque, è solo un’ipotesi. Ma d’altronde quello dei Tributi, attualmente in mano a Nesci, è il settore su cui è riposta la maggiore attenzione. Se l’amministrazione intende dare seguito alle parole con i fatti, allora viene da pensare che proprio da questo cambio potrebbe ripartire.

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