Edilizia residenziale pubblica a Vibo, l’evasione di tributi e canone sfiora l’80% – Video

Il sindaco Limardo: «Mettiamo ordine e recuperiamo quanto dovuto, in città è in atto un’emergenza abitativa ed è doveroso ripristinare le regole»

Il sindaco Limardo: «Mettiamo ordine e recuperiamo quanto dovuto, in città è in atto un’emergenza abitativa ed è doveroso ripristinare le regole»

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La conferenza stampa al Comune
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Una mappatura per cercare di capirci qualcosa in un settore che non brilla certo trasparenza, anche per via di meccanismi ingolfati da una burocrazia disattenta ed una politica non da meno. È quella operata dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica, occupati – si è appreso recentemente – per almeno il 40% in maniera abusiva. A fare il punto della situazione, il sindaco Maria Limardo e l’assessore al Patrimonio Pasquale Scalamogna hanno convocato i giornalisti e snocciolato una serie di numeri.

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Scalamogna ha parlato di «almeno 300 abitazioni di proprietà comunale, delle quali l’80% censito si può dividere equamente tra chi lo occupa legittimamente e chi risulta in qualche modo “abusivo”, per carenza dei requisiti, per subentri non ufficializzati, per atti di vendita non correttamente ratificati o per averlo letteralmente occupato senza alcun titolo». Situazioni da sanare, è evidente, ce ne sono parecchie. Ma questo censimento, negli auspici del Comune, produrrà un duplice beneficio: ripristinare l’ordine ed introitare delle somme derivanti da canoni e tributi non versati che si stimano in quasi 400mila euro. «Con questo censimento – ha spiegato il sindaco – ci proponiamo di raggiungere un duplice obiettivo: mettere ordine, perché è in atto un’emergenza abitativa ed è giusto che chi ne ha diritto usufruisca della casa, e regolarizzare la posizione tributaria, perché è emersa una forte evasione nel pagamento dei tributi e dei canoni di locazione». Canoni che variano a seconda di determinati parametri ma che vanno da un minimo di 35 euro mensili a “picchi” di 120 euro. «Dal piano di alienazione e dai tributi – ha aggiunto la Limardo – contiamo di recuperare da 300 a 400mila euro, che destineremo ad un apposito capitolo di bilancio, a differenza di quanto avvenuto fino ad oggi, da impegnare proprio per opere di risanamento degli edifici». 

Il comandante della Municipale, Filippo Nesci, responsabile del settore, ha spiegato la necessità di attivare un gruppo di lavoro intersettoriale per arrivare a scattare una fotografia attendibile della situazione. Lavoro condotto in prima persona dal funzionario del servizio Erp Antonello Nusdeo, il quale ha snocciolato alcuni numeri significativi, su tutti l’ammontare dell’evasione dei tributi da parte degli occupanti degli alloggi in questione, compresa tra il 60 ed un preoccupante 80%.