Regionali, centrodestra al bivio dopo lo stop leghista. Gli scenari vibonesi – Video

Se Forza Italia optasse per la corsa in solitaria con Mario Occhiuto si spalancherebbero le porte alle candidature dei suoi fedelissimi
Se Forza Italia optasse per la corsa in solitaria con Mario Occhiuto si spalancherebbero le porte alle candidature dei suoi fedelissimi
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La fumata bianca di inizio settimana sembrava avere messo le cose in chiaro in maniera definitiva nel centrodestra calabrese. Il tavolo romano tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia aveva infatti deciso che la “presidenza” spetta agli azzurri. Una decisione che appariva scontata all’inizio, ma che stava cominciando a vacillare nelle ultime settimane con dichiarazioni che la mettevano in bilico da parte di diversi esponenti sia del partito della Meloni che di quello guidato da Salvini. Ma poi l’ennesimo colpo di scena: dopo la benedizione di Berlusconi che aveva dato disco verde a Mario Occhiuto, il brusco stop della Lega. A questo punto gli scenari portano in due direzioni: o una ricucitura sulla base di un altro nome – recentemente si era parlato di Giuseppe Mangialavori, che però ha declinato l’invito – o una corsa in solitaria che però metterebbe a serio rischio la vittoria. In questo caso, comunque, gli azzurri sembrerebbero decisi a puntare sul sindaco di Cosenza.

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E la decisione spalancherebbe le porte, a Vibo Valentia, alla candidatura di uomini vicinissimi ad Occhiuto, come Tonino Daffinà, in passato già assessore comunale e candidato, alle ultime politiche, nella lista di Forza Italia al Senato. Daffinà avrebbe l’appoggio, in quest’ottica, di un altro uomo vicino al sindaco di Cosenza, ovvero il suo collega di Pizzo Gianluca Callipo. Gli sforzi degli “uomini del presidente” si concentrerebbero proprio su Daffinà, che potrebbe trovare spazio in Forza Italia o in una lista civica diretta espressione del primo cittadino bruzio.