Italia viva in partenza dalla Leopolda, ecco i vibonesi alla corte di Renzi

La kermesse renziana, un tempo meta obbligata per molti politici locali, con le alterne fortune dell’ex premier aveva perso il suo appeal. L’edizione 2019 si presenta però sotto una luce più smagliante. Ed è corsa ad accreditarsi
La kermesse renziana, un tempo meta obbligata per molti politici locali, con le alterne fortune dell’ex premier aveva perso il suo appeal. L’edizione 2019 si presenta però sotto una luce più smagliante. Ed è corsa ad accreditarsi
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C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui l’irresistibile fascino della Leopolda – vale a dire gli stati generali dei renziani – richiamava l’attenzione anche di numerosi esponenti politici di casa nostra, che tra un selfie con il pass in bella vista e una stretta di mano con il ministro di turno, facevano a gara a farsi vedere tra i tavoli tematici e le assemblee dell’ex stazione fiorentina, divenuta un simbolo identitario della corrente politica dell’ex primo ministro Matteo Renzi. I renziani vibonesi della prima ora – così come si soleva definirli – ora si tengono alla larga da quelle mura, più vicini ad altre sponde fin dal momento in cui la parabola renziana ha iniziato la sua fase discendente. Ma gli scenari politici, si sa, mutano alla velocità della luce, e se nelle scorse edizioni la kermesse leopoldina ha perso il suo appeal, il decimo appuntamento fiorentino – quello attuale – si presenta sotto una luce molto diversa, certamente più smagliante. La Leopolda 2019 è infatti il trampolino di lancio del partito nuovo di zecca fondato dall’ex premier, Italia Viva, ed è di conseguenza il palcoscenico al quale non si può mancare per accreditarsi nel nuovo corso quale potenziale riferimento territoriale, aspirante quadro di partito o papabile candidato. E anche Vibo e il Vibonese hanno piantato delle bandierine, in questo senso, nella culla del Rinascimento. In taluni casi per convinzione e “coerenza”, in altri per curiosità, in altri ancora per sondare il terreno e “vedere come va”. Per la serie: nel dubbio, meglio esserci.

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Da sinistra Ceravolo, La Polla e Mirabello alla Leopolda 10

Chi lo ha fatto convintamente è l’ex dirigente del Partito democratico Pino Ceravolo, che ormai da qualche tempo non fa mistero delle sue simpatie nei confronti dell’ex segretario dem manifestando la volontà di aderire al nuovo progetto targato Renzi. Non sfugge neppure la presenza del sindaco di San Nicola da Crissa Giuseppe Condello, in platea insieme ad alcuni componenti della sua maggioranza. In prima linea l’imprenditore vibonese Vincenzo Mirabello, ispiratore della lista Vibo Prima di tutto che alle ultime elezioni amministrative ha corso al fianco del candidato sindaco Stefano Luciano, oggi capogruppo del Pd. «Guardo con interesse alla possibilità che si crei nel Paese un grande movimento riformista ancorato ai valori della sinistra liberale – ha detto Mirabello motivando la sua presenza a Firenze -, pertanto vedo nel nuovo progetto politico delineato da Renzi un’occasione di rinnovamento nei territori». Nessuna conferma, ma nemmeno una smentita, alle voci che vorrebbero proprio Mirabello, che si dice vicino al vicepresidente della Camera Ettore Rosato, quale possibile coordinatore provinciale del nascente partito. «Ad oggi non mi sono determinato politicamente – spiega – essendo e restando un imprenditore ma non per questo disinteressato alle vicende di interesse generale».

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