lunedì,Aprile 19 2021

Mangialavori fuori dal consiglio regionale per far posto alla Ferro, FI Vibo fa quadrato

Il coordinatore cittadino Capria e la capogruppo al Comune Sarlo rinnovano fiducia e stima nei confronti del consigliere e attaccano: «Lui oppositore non gradito. Avvocatura regionale asservita agli “inciuci di palazzo”»

Mangialavori fuori dal consiglio regionale per far posto alla Ferro, FI Vibo fa quadrato

A seguito dell’annunciata decisione da parte della Regione Calabria, di costituirsi nel giudizio amministrativo proposto da Wanda Ferro, suggerendo quale consigliere da surrogare il vibonese Giuseppe Mangialavori, il coordinamento cittadino di Forza Italia di Vibo Valentia ha inteso rinnovare stima, sostegno e massima solidarietà all’interessato.

«Quando anche l’avvocatura risulta asservita alle richieste della politica allora vuol dire che si è persa ogni forma di dignità anche professionale – ha dichiarato a tal proposito il coordinatore cittadino Giulio Capria -. Quanto è accaduto – ha aggiunto – denota un grave atteggiamento: la mancanza di imparzialità della Regione. Grande caduta di stile ma soprattutto un fatto che viola anche consolidate prassi politiche. La costituzione della Regione Calabria e la determinazione con cui l’avvocatura ha voluto sottolineare la convinzione che ad uscire dal Consiglio Regionale debba essere Mangialavori è assolutamente incomprensibile. Ed infatti – prosegue – l’Ente non dovrebbe avere alcun interesse ad entrare nel merito della vicenda non ricevendo, almeno in teoria, alcun vantaggio o nocumento dall’uscita dell’uno o dell’altro consigliere. È evidente, quindi, che l’avvocatura, nel costituirsi, abbia seguito un ragionamento politico più che giuridico, sostenendo l’uscita dal Consiglio del personaggio più scomodo per questo esecutivo».

Wanda Ferro entra in consiglio regionale e Mangialavori rischia il posto

Capria aggiunge: «Giuseppe Mangialavori, dal primo giorno di mandato ha sempre dimostrato di agire non per meri interessi personali, ma mosso dall’unico obiettivo di tutelare e perseguire l’interesse generale della nostra terra, credendo in un modo di fare politica completamente diverso rispetto al passato. La sua integrità, onestà intellettuale, competenza e abnegazione nel portare avanti l’attività politica, sempre vicina ai cittadini, rappresentano una garanzia e un valore aggiunto non solo per la provincia di Vibo Valentia ma per l’intera regione. Ma al di là dell’acume politico che a pieno diritto gli si deve riconoscere, l’amico Giuseppe è prima di tutto un emblematico rappresentante di un principio universale: la libertà. Forse per tutti questi motivi, per la sua serrata opposizione e scarsa acquiescenza ai soliti “inciuci di palazzo”, non rappresenta un oppositore gradito».

Per il coordinatore forzista «l’avvocatura regionale dovrebbe preoccuparsi di risolvere le tante questioni spinose e delicate che coinvolgono l’ente e non spendere il proprio tempo per soddisfare le richieste di una classe politica ormai totalmente delegittimata. La questione deve essere decisa nelle aule del Tar il quale si dovrà limitare a valutare le questioni giuridiche sottese alla vicenda».

Dello stesso tenore anche la dichiarazione di Claudia Sarlo, capogruppo in Consiglio dei “Liberali per Vibo” al Comune di Vibo Valentia. L’esponente, che non ha mai fatto mistero della sua vicinanza politica all’onorevole Mangialavori, così come di tutto il gruppo da lei rappresentato si dice «preoccupata e mortificata da quanto accaduto». In particolare, nell’esprimere la propria vicinanza a Mangialavori ne ricorda «il costante impegno per la risoluzione di tutte le annose questioni che attanagliano la città. A causa delle ultime vicende è importante sottolineare che le opportunità politiche non appartengono alla sfera decisionale di chi è chiamato ad amministrare la giustizia. Per cui con l’auspicio che l’intera questione si risolva al più presto e nel migliore dei modi, manteniamo forte la speranza che l’onorevole Mangialavori possa continuare a dedicare i propri sforzi e le proprie capacità al servizio di questa comunità».

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