lunedì,Aprile 19 2021

Carenza idrica a Serra San Bruno, schermaglie tra maggioranza e opposizione

Un’interrogazione presentata dal gruppo Liberamente chiede lumi al sindaco Tassone che in conferenza stampa replica: «Disagi dovuti al maltempo, nessuna riduzione della portata». Ed oggi la Sorical monitora le condutture

Carenza idrica a Serra San Bruno, schermaglie tra maggioranza e opposizione

Tiene ancora banco, a Serra San Bruno, la questione della carenza idrica che da circa due settimane interessa la cittadina montana del Vibonese. Sulla questione è da registrare un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare d’opposizione “Liberamente” che ha chiesto di conoscere i motivi alla base del disservizio.

I consiglieri comunali Alfredo Barillari, Rosanna Federico e Cosimo Polito, nello specifico chiedono al primo cittadino Luigi Tassone di sapere: qual è il problema che sta determinando, ad oggi, la limitazione/interruzione notturna e, in tante zone, anche diurna dell’erogazione dell’acqua potabile; che tipo di interventi sono stati effettuati ed in quali punti del paese e che interventi si prevede di fare; se non sia opportuna una calendarizzazione di massima delle interruzioni in modo da consentire ai cittadini ed agli esercizi commerciali di organizzare le proprie attività quotidiane che prevedono l’uso di acqua potabile».

E, ancora, l’opposizione interroga il sindaco per sapere: «se non sia il caso di intervenire mediante autobotti al fine di alleviare i disagi quantomeno per le famiglie e/o attività a cui ormai da giorni no viene garantita la fornitura idrica neanche di giorno; se si abbia la contezza del quantitativo di acqua effettivamente erogato in questi giorni di disagio da Sorical, se sono previsti degli strumenti di contabilizzazione per misurare l’effettiva fornitura; viste le ultime notizie relative al guasto nell’impianto di potabilizzazione dell’Alaco se sia stata accertata la potabilità dell’acqua erogata nelle giornate di martedì 23 e mercoledì 24 gennaio onde garantire la salvaguardia della salute dei cittadini».

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Ai rilievi di “Liberamente” ha risposto indirettamente lo stesso sindaco Luigi Tassone, nel corso di una conferenza stampa convocata proprio per fare il punto sulla crisi idrica.

«Queste criticità – ha detto il sindaco – si sono manifestate successivamente alle condizioni meteorologiche di questi ultimi giorni. Soprattutto dopo le gelate dei primi di gennaio ci è stato evidenziato da parte di Sorical un consumo anomalo di ben 40 litri al secondo, quando la media per il Comune di Serra San Bruno è di 28 litri. Dopo alcune verifiche abbiamo quindi riscontrato che tale consumo anomalo era dovuto a numerose e importanti perdite. Una di queste lungo corso Vittorio Emanuele, un’altra nella zona in Via Chimirri, un’altra ancora in zona Villini Damiani e in via Giuseppe Maria Pisani. Altre perdite sono state trovate, ancora, nelle tubature in zona “Scorcianita”, in viale della Libertà ed in tante abitazioni private».

Quindi, ha spiegato ancora Tassone: «una volta individuate le perdite, ci siamo subito attivati per risolvere il problema. La chiusura notturna dell’acqua è stata infatti dovuta, alcune volte alla necessità impellente di ricercare le perdite, altre al fine di recuperare il flusso per consentire ai cittadini il regolare utilizzo dell’acqua durante il giorno».

Nella giornata di oggi Sorical attiverà una ditta specializzata chiamata a monitorare il territorio al fine di individuare una perdita molto importante di circa 6 litri al secondo. Quindi, nel finale, la replica all’opposizione: «Ci tengo a ribadire che il minore flusso d’acqua non è assolutamente addebitabile a mancati pagamenti a Sorical».

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