Regionali, Enzo Mirabello: «Callipo spazzi via la vecchia politica o non sarà credibile»

L’invito esplicito è a «rinunciare a figure come quelle dell’ex deputato Censore e del suo segretario provinciale del Pd Insardà. Sarebbe un paradosso» spiega
L’invito esplicito è a «rinunciare a figure come quelle dell’ex deputato Censore e del suo segretario provinciale del Pd Insardà. Sarebbe un paradosso» spiega
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L'imprenditore Enzo Mirabello
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C’è chi vede nella candidatura di Pippo Callipo – e nel sostegno immediato ottenuto dal segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti – un’occasione di rinnovamento per il centrosinistra calabrese che, proprio grazie alla figura trainante dell’imprenditore del tonno può approfittare per aprire una nuova stagione di rinnovamento. Tra questi vi è Enzo Mirabello, imprenditore vibonese impegnato in politica che vede nella figura di Callipo un’occasione da non perdere. «Egli – spiega – da tempo ormai è il punto di riferimento culturale e morale di un pezzo della società calabrese e vibonese che invoca un radicale cambiamento del sistema e degli uomini che hanno trascinato la nostra regione e la provincia vibonese nelle condizioni che conosciamo tutti – spiega -. Nicola Zingaretti con determinazione sta perseguendo la strada di un rinnovamento radicale del Pd. Questa determinazione, chiaramente, deve proseguire anche nella stesura dei programmi e delle liste a sostegno del candidato presidente. Un radicale rinnovamento non può non investire gli attuali vertici vibonesi del Pd, oltre che, le vecchie rappresentanze istituzionali che in questa provincia hanno fatto il bello e il cattivo tempo, promovendo alleanze che sostanzialmente hanno distrutto elettoralmente il radicamento della sinistra in tutto il vibonese».

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Pd, Censore
Bruno Censore

Per Mirabello: «Brunello Censore, ex deputato e consigliere regionale del Pd, porta gran parte della responsabilità di questo disastro almeno per gli ultimi 4 lustri. Ci auguriamo, dunque, che Pippo Callipo, non contraddica la sua storia e la sua coerenza e chieda al Pd di mandare via questa classe politica che in questa provincia ha fatto solo danni. Sarebbe veramente un paradosso promuovere un rinnovamento radicale al punto da sacrificare un presidente uscente e ricominciare in questa provincia da Censore e dal suo segretario provinciale del Pd, Insardà. Questi uomini dal punto di vista politico sono figure finite. E Callipo, se non saprà prendere e pretendere il rinnovamento e il superamento di questa classe dirigente screditata, rischia seriamente di non essere credibile. Noi siamo pronti a dare una seria mano a Callipo nel tentativo faticoso di cambiare questa regione, ma abbiamo bisogno di segnali forti per motivare la parte migliore della società civile che con questa gente non vuole avere più niente a che fare».

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