Scossoni nella Lega a Vibo: Carlutti si dimette, Macrì nuovo coordinatore Giovani

L’ex questore lascia l’incarico di coordinatore provinciale per divergenze interne. Il consigliere comunale di Nicotera assume il ruolo su indicazione del livello regionale
L’ex questore lascia l’incarico di coordinatore provinciale per divergenze interne. Il consigliere comunale di Nicotera assume il ruolo su indicazione del livello regionale
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Un riunione della Lega a Vibo. Al tavolo Invernizzi e Carlutti
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C’è maretta nella Lega in Calabria. Alla vigilia dell’avvio della campagna elettorale per le elezioni regionali, che nel centrodestra appare ancora condizionato alla scelta del candidato governatore, affiorano malumori negli organismi dirigenziali locali. A Vibo Valentia, in particolare, il coordinatore provinciale Angelo Carlutti, già numero uno della Questura cittadina, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico (a pochi mesi dalla sua assunzione) pare per divergenze con la struttura commissariale regionale del partito retta da Cristian Invernizzi. Una stringata comunicazione del gruppo Whatsapp del direttivo ha sancito la decisione dell’ex poliziotto originario di Chiaravalle Centrale. [Prosegue sotto la pubblicità]

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Antonio Macrì

Per un dirigente che lascia un altro avanza. Antonio Macrì, consigliere comunale di Nicotera guiderà i giovani leghisti della provincia di Vibo Valentia. La nomina è arrivata direttamente dal coordinatore regionale Carmine Bruno, il quale ha espresso massima fiducia nei confronti di Macrì che, ha detto, «si è sempre speso in prima persona per il bene del partito non mancando mai a nessun appuntamento, a partire dalle scuole di formazione politica regionali e nazionali fino ai gazebo. È chiara la volontà della Lega: non fermarsi ad esultare ma continuare a strutturarsi, dotandosi di una gerarchia chiara, premiando coloro che più si spendono sul proprio territorio. Un processo fondamentale – ha concluso – se ci si vuole consacrare anche nel medio e lungo periodo affinché questo partito non rimanga in eterno un gigante dai piedi di argilla».