Regionali, Oliverio: «Pronto al passo indietro». E lancia frecciate a Callipo

Il presidente uscente a Lamezia apre alla possibilità di un terzo nome e attacca: «Pensate se i pentiti avessero parlato di me...»
Il presidente uscente a Lamezia apre alla possibilità di un terzo nome e attacca: «Pensate se i pentiti avessero parlato di me...»
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Mario Oliverio
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di Tiziana Bagnato

«Ci potrebbe essere la ricostruzione di un percorso unitario anche su altri nomi. Naturalmente io chiedo che mi sia dato l’onore e la mia dignità e chiedo che la coalizione di centrosinistra possa essere il punto di ripartenza perché un altro nome o un progetto politico possa essere messo in campo. Non ho mai posto Oliverio prima dell’interesse collettivo, sono altri che stanno facendo fuorviare Zingaretti per motivi reconditi che posso anche immaginare». Oliverio sollecitato dalle domande dei giornalisti durante l’inaugurazione della sede del comitato regionale a Lamezia Terme apre alla possibilità di un terzo nome, oltre al suo e quello di Callipo, che possa fare da tirante e riuscire ad aggregare il centrosinistra. Ma allo stesso tempo mostra chiaramente il dente avvelenato verso l’imprenditore nei confronti del quale lancia accuse al vetriolo: «Immaginate cosa sarebbe successo se alcuni pentiti avessero parlato di me e avessero fatto il mio nome. Pensate se io – facendo riferimento a Callipo – fossi coinvolto in un processo per omicidio colposo perché non avessi rispettato le leggi relative alla sicurezza».

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