Regionali, da destra a sinistra: chi si ripresenta e chi “salta il fosso”

Nel 2014 furono quattro i consiglieri eletti in provincia di Vibo. Tre odierni candidati, invece, si trovavano sull’altra sponda politica
Nel 2014 furono quattro i consiglieri eletti in provincia di Vibo. Tre odierni candidati, invece, si trovavano sull’altra sponda politica
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Dei quattro consiglieri regionali uscenti del Vibonese, due tentano il bis a Palazzo Campanella. In quella che si preannuncia come una campagna elettorale lampo, che dalla fine delle festività natalizie lascerà appena venti giorni di tempo agli aspiranti per convincere i loro elettori, gli schieramenti sono ormai pronti e ufficiali. Una seconda scalata agli scranni del consiglio la proveranno sia Vincenzo Pasqua che Michele Mirabello. Ma se nel 2014 si trovavano nella stessa coalizione, oggi sono su fronti opposti. Pasqua, infatti, eletto nella lista Oliverio presidente, dopo poco tempo si distaccò dall’area del governatore per diversità di vedute sulla linea politica della maggioranza, entrando prima nel gruppo misto ed avvicinandosi, nell’ultimo anno e mezzo, al centrodestra, già prima delle elezioni politiche del 2018 quando appoggiò Forza Italia. Mirabello, che ha fatto cinque anni da presidente della commissione regionale Sanità sventolando la bandiera del Pd, oggi si ripresenta agli elettori. Lo fa sempre dal centrosinistra, ma nella lista Democratici progressisti. Alla fine, è riuscito a scacciare (in parte) l’ombra dell’ex amico Bruno Censore, che non sarà della partita ma che ha piazzato nella lista Pd il “suo” sindaco Luigi Tassone. Mirabello, comunque, ha ottenuto ciò che voleva: la possibilità di ricandidarsi sottoponendo al giudizio degli elettori i suoi cinque anni da consigliere regionale. A parlare saranno le urne. Un terzo consigliere regionale eletto in provincia di Vibo era Nazzareno Salerno, poi travolto dalle note vicende giudiziarie che hanno portato anche al suo arresto. Salerno salta il giro. In realtà il Vibonese aveva ottenuto anche un altro scranno a Palazzo Campanella nella competizione del 2014 ed era quello di Giuseppe Mangialavori, eletto nella Casa delle libertà e che in consiglio ci rimase circa un anno e mezzo, fino alla decisione del giudice – all’esito di un riconteggio di voti – di assegnare a Wanda Ferro il posto. Ma Mangialavori, come noto, ha successivamente trovato casa in Senato.

A saltare il fosso rispetto al 2014, da sinistra a destra, sono in totale tre candidati: oltre a Pasqua, anche Vito Pitaro e Francesco De Nisi. Il primo, ex capostruttura di Mirabello, è stato lo stratega della “mezza diaspora” che a Vibo ha svuotato il Pd sparpagliando i suoi pezzi su altri lidi, rigorosamente del centrodestra. Il secondo, già presidente della Provincia, già candidato Pd alla Regione (proprio nel 2014) ed anche al Senato (l’anno prima), si trova oggi nella Casa delle libertà a sostenere Jole Santelli.